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Boldbrain: al via la sfida fra start-up

La Fondazione Agire presenta il programma 2019 dedicato ai progetti innovativi - L’iniziativa è anche uno strumento di accelerazione per le imprese a livello svizzero

Boldbrain: al via la sfida fra start-up
Lo sviluppo di un’idea innovativa è spesso un lavoro di squadra che coinvolge diversi attori dentro e fuori un’impresa. (Foto Shutterstock)

Boldbrain: al via la sfida fra start-up

Lo sviluppo di un’idea innovativa è spesso un lavoro di squadra che coinvolge diversi attori dentro e fuori un’impresa. (Foto Shutterstock)

LUGANO - «Sognare in grande a livello di progetti». Così Barbara Vannin, project manager della Fondazione Agire, ha espresso lo spirito che sta alla base del Boldbrain Startup Challange, il cui programma dell’edizione 2019 è stato presentato a Lugano. Si tratta di un’iniziativa nata lo scorso anno che punta ad affermarsi quale acceleratore di riferimento per questo tipo d’imprese a livello svizzero. È rivolta a progetti innovativi dei comparti più diversi, dalla biotecnologia all’informatica, dal fintech fino a quelli più di nicchia, ed è organizzata dalla Fondazione Agire stessa in collaborazione con il Centro promozione start-up dell’Università della Svizzera italiana (USI) e con il sostegno istituzionale e finanziario del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE).

Uno strumento a disposizione di giovani imprenditori, sia locali che provenienti da altre regioni della Svizzera e dall’estero, «volto a dare loro visibilità fuori dai confini regionali, favorendo la loro espansione a livello sia nazionale che internazionale» ha affermato Barbara Vannin. Il programma conta sul supporto di partner quali MassChallange, Swiss Economic Forum, Startupinvest, Digital Switzerland ed altri.

Ieri si è aperta la fase di iscrizione dei progetti, che si concluderà il 22 luglio. Venti fra di essi saranno selezionati il 21 agosto ed ammessi al concorso. Dieci finalisti saranno ulteriormente selezionati il 22 novembre da una giuria nazionale ed il 4 dicembre, in occasione dell’Investors’ Day, cerimonia che avrà luogo presso l’Aula Magna dell’USI di Lugano, i prescelti si presenteranno alla platea dei potenziali investitori ed avrà luogo la votazione finale, con l’intervento anche del pubblico.

L’edizione 2019 può contare su di un volume complessivo di premi in denaro di 120.000 franchi, oltre a premi in natura il cui valore supera i 60.000 franchi. I premi finali sono di 40.000 franchi per il primo classificato, 30.000 per il secondo, 20.000 per il terzo, 10.000 per il quarto ed il quinto, oltre ad un premio speciale di 10.000 franchi, indipendente rispetto alle scelte della giuria ufficiale, assegnato in tempo reale da quella popolare, che presumibilmente valuterà in particolare gli aspetti emozionali del progetto e la capacità dei giovani di renderlo attraente con la loro presentazione al pubblico. I premi in natura sono costituiti dal corso MBA del valore di 45.000 franchi offerto dall’USI, sessioni di coaching (per 600 ore cumulative con l’intervento di 20 specialisti), partecipazione preferenziale ad altri concorsi, quali il Swiss Economic Award ed il Masschallange Switzerland, consulenze di alto livello.

«Un processo di formazione intensiva e di affiancamento, con workshop tematici e sessioni volte ad esempio ad illustrare aspetti rilevanti per i neoimprenditori, come quelli finanziari o legati alla protezione e registrazione della proprietà intellettuale, che non si esaurisce con la premiazione dei team vincenti» ha detto Vannin «ma che continua nel tempo». Inoltre durante il percorso non mancano le occasioni di networking.

Le domande di partecipazione vanno presentate compilando gli appositi questionari sul sito www.boldbrain.ch. Due serate di presentazione, ha indicato Firenza Trento della Fondazione Agire, moderatrice dell’incontro, avranno luogo il 23 maggio al Lido di Lugano ed il 5 giugno al Palacinema di Locarno.

I partecipanti al concorso sono portatori di idee innovative e, a livello imprenditoriale, debbono trovarsi in una fase iniziale; qualora una società sia già costituita, essa non deve avere più di tre anni di vita. Inoltre almeno uno dei membri del team deve essere residente in Svizzera. I cinque vincitori sono tenuti a costituire una società registrata in Ticino e solo a quel momento verrà versato l’importo del premio.

Una novità dell’edizione 2019 è data dalla presenza, in qualità di promotore e sponsor, della Banca dello Stato, rappresentata all’evento da Massimiliano Morelli, membro di direzione. Gabriele Zanzi, membro della direzione generale dell’istituto, figurerà poi fra i membri della giuria. Come ha ricordato Morelli «un tessuto economico in buona salute è essenziale per il benessere del territorio e le start-up costituiscono uno dei futuri tasselli di questo tessuto. Tuttavia, all’inizio del loro cammino, sono spesso confrontate con difficoltà, per cui è essenziale che possano contare su enti e programmi in grado di offrire loro aiuti e supporti concreti». BancaStato è attiva nel sostegno alle start-up con la sua Fondazione del Centenario e con T-Venture, quando esse si trovino in uno stadio più avanzato della loro evoluzione.

Nel suo intervento Stefano Rizzi, direttore della divisione dell’economia del DFE, ha ricordato le svariate iniziative cantonali a sostegno dell’innovazione aziendale e delle start-up in particolare, fra cui i 2.600 metri quadrati del Tecnopolo Ticino, che ospita già 40 inquilini, le agevolazioni previste dalla legge tributaria, di cui i 10 finalisti potranno beneficiare, e gli incentivi per i contribuenti che intendano investire in iniziative di venture capital. Rizzi ha inoltre citato l’impegno per la realizzazione del Switzerland Innovation Park, portato avanti con il concorso di varie istituzioni, fra cui USI e SUPSI, rivolto ad attrarre aziende ad alto valore aggiunto da altre aree.

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