Economia

Start-up, la i-Win al primo posto

Nell’ambito del progetto Boldbrain è stata premiata a Lugano l’azienda che si occupa di finestre che integrano celle fotovoltaiche

Start-up, la i-Win al primo posto
Nella foto i vincitori della startup challenge Boldbrain.

Start-up, la i-Win al primo posto

Nella foto i vincitori della startup challenge Boldbrain.

LUGANO - La i-Win si aggiudica la vittoria nella prima edizione di Boldbrain Startup Challenge, aggiudicandosi un assegno del valore di 50.000 franchi e una borsa di studio messa a disposizione dall’Executive MBA dell’USI dal valore di 45.000 franchi.

Boldbrain è un acceleratore di progetti innovativi, promosso dalla Fondazione Agire e dal Centro Promozione Start-Up USI, con il sostegno del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE) e della banca EFG.

Dal canto suo la i-Win si è aggiudicata il primo premio grazie al brevetto di una soluzione innovativa per finestre che permette di integrare celle fotovoltaiche flessibili a film sottile in tende veneziane che sono racchiuse all’interno di una finestra isolante (doppio vetro) che garantisce una protezione totale dallo sporco, polvere e condizioni meteorologiche e quindi non richiede quasi nessuna manutenzione. Nel corso della presentazione è stato ricordato che gli edifici sono responsabili di circa il 40% delle emissioni di CO2 in Europa e devono essere attentamente progettati o risanati per consumare meno energia.

La start-up ha ottenuto il primo premio grazie alla votazione svoltasi ieri sera all’Università della Svizzera italiana, dopo una valutazione da parte di una giuria nazionale e da parte del pubblico in sala.

In lizza vi erano 10 aziende finaliste, e le 5 startup ritenute più promettenti sono state elette vincitrici e si sono aggiudicate, in graduatoria, assegni per un valore complessivo di 120.000 franchi, oltre a prestazioni e consulenze che le aiuteranno a proseguire con lo sviluppo della loro idea imprenditoriale.

Al secondo classificato, I’m back (una start-up innovativa che trasforma le vecchie macchine fotografiche anlogiche in ibride), è andato un assegno di 30.000 franchi, al terzo, TicInsect (una società che mira a ritirare gli scarti dall’industria alimentare locale e usarli per l’allevamento di insetti da cui ricavare proteine e grassi da utilizzare come ingredienti per mangimi), un premio di 20.000 franchi, e al quarto e quinto classificati, Iridis e Tell the Hotel, 10.000 franchi ciascuno. La Iridis si occupa di sviluppare soluzioni di intelligenza artificiale per le aziende manifatturiere che desiderano aumentare la qualità e la produttività della produzione, riducendo il costo degli scarti, mentre la Tell The Hotel fornisce soluzioni chatbot per hotel e catene alberghiere, servendo l’ospite prima, durante e dopo il soggiorno.

Nel corso della serata sono intervenuti diversi rappresentanti delle organizzazioni che hanno promosso l’evento, che hanno sottolineato che Boldbrain mira a sostenere le idee innovative, che in Ticino sono numerose. Tra l’altro, è stato notato che in fondo il vero premio è rappresentato dall’entrata nell’acceleratore, al quale hanno partecipato 20 aziende, fra le quali sono state scelte le 10 finaliste, che permette di essere messi in contatto con esperti che danno una spinta alla crescita dei progetti. Dal canto suo Stefano Rizzi, direttore della Divisione dell’economia del DFE, ha affermato che Boldbrain dimostra che lavorare a favore delle nuove imprese in Ticino è pagante, e che il Cantone sta puntando sull’imprenditorialità.

Il processo di selezione delle start-up, che devono avere almeno uno dei membri del team residente in Svizzera, è molto intenso e complesso. Innanzitutto sono stati scelti 20 valutatori, ossia degli esperti appartenenti all’economia locale, che hanno una grande esperienza nel loro settore di competenza. Ogni progetto viene esaminato da 3 valutatori, i quali possono accedere ai dati attraverso una piattaforma digitale, e dopo una analisi fornire il loro voto e le loro osservazioni.

Fra i criteri di valutazione al primo posto figura il grado di innovazione del progetto, mentre poi si considerano fattori come il modello di business, la qualità del team, l’impatto sul territorio, la chiarezza dell’applicazione e il valore dell’idea. Chiaramente, dato che esperti hanno una profonda conoscenza della realtà ticinese, l’aspetto delle ricadute economiche, sia dal profilo occupazionale, sia economico in senso lato, è fondamentale. Boldbrain Startup Challenge si ripeterà ogni anno nei mesi da agosto a dicembre. Le iscrizioni per l’edizione 2019 apriranno nel mese di maggio.

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