Ticino: PIL in calo in più settori chiave

Congiuntura

I dati riguardano il 2017, ha anche riflessi negativi sull’occupazione

 Ticino: PIL in calo in più settori chiave
© CdT/Gabriele Puztu

Ticino: PIL in calo in più settori chiave

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Nel 2017 il Prodotto interno lordo (PIL) svizzero ha segnato una progressione dell’1,8% ai prezzi dell’anno precedente. Le economie cantonali hanno presentato un’evoluzione vicina alla media nazionale, ma con alcune eccezioni, tra cui il Ticino che mostra un contrazione del 2,4%. La diversità constatata nei cantoni riflette l’eterogeneità delle strutture economiche: alcuni sono infatti orientati essenzialmente verso il settore secondario, mentre altri più verso i servizi, ricorda l’Ufficio federale di statistica (UST) in un comunicato odierno.

Il Ticino è stato confrontato a un decremento in diversi settori di attività chiave della sua economia (servizi finanziari, industria e costruzioni), fatto che si riflette nell’andamento negativo del PIL e dell’occupazione.

Anche i Grigioni hanno registrato un lieve calo del PIL (-0,4%) come conseguenza di un rallentamento nel settore delle attività non finanziarie (industria, attività di servizi e di assistenza alle imprese, altre attività di servizi ecc.) e in quello dei servizi finanziari.

In flessione pure il canton Vaud, che dopo una forte crescita nel 2016 (+7,3%), nel 2017 ha visto contrarre il suo PIL del 4,2% a causa del contraccolpo dei risultati economici eccezionali delle organizzazioni sportive internazionali l’anno precedente.

Marcata progressione invece per Basilea Città (+7,0%), che ha beneficiato della forte crescita dell’industria manifatturiera. Nel Cantone di Nidvaldo tutti i settori hanno contribuito all’aumento del 4,1%, mentre Basilea Campagna (+3,5%) e Zurigo (+3,7%) hanno registrato un netto incremento dei servizi non finanziari. Bene anche Ginevra (+3,2%) e Vallese (+3,0%).

Con un contributo alla crescita nazionale di 0,8 punti percentuali, anche nel 2017 Zurigo è stato il motore dell’economia svizzera. Seguono Basilea Città e Ginevra, con un contributo di rispettivamente 0,4 e 0,2 punti. Vaud ha invece pesato per 0,4 punti e il Ticino per 0,1 punti, mentre l’evoluzione del PIL retico non ha influito.

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