Uber Svizzera continua a crescere

Trasporti

Servizi di trasporto attraverso un’applicazione mobile conta circa 400.000 utenti attivi e 3200 autisti nelle quattro città elvetiche in cui opera (Zurigo, Ginevra, Basilea e Losanna)

Uber Svizzera continua a crescere
© KEYSTONE/Christian Beutler

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Uber cresce in Svizzera: la multinazionale americana che offre servizi di trasporto attraverso un’applicazione mobile conta circa 400.000 utenti attivi e 3200 autisti nelle quattro città elvetiche in cui opera (Zurigo, Ginevra, Basilea e Losanna). Nel luglio 2018 i numeri corrispondenti erano rispettivamente 300.000 e 3200, hanno indicato oggi i responsabili della società in una conferenza stampa a Carouge (GE).

«Vorremmo espanderci in altre città, ma le procedure e i regolamenti sono molto complicati», ha affermato Steve Salom, numero uno di Uber Svizzera, Francia e Austria. A questo proposito, la Romandia, e Ginevra in particolare, dove Uber è in conflitto con il cantone in relazione allo status dei conducenti e della società, si mostra più severa e vi sono più attriti che nella Svizzera tedesca, ha aggiunto il manager.

Spesso accusata di sfruttare gli autisti, Uber risponde affermando che il reddito medio di un conducente indipendente che utilizza l’applicazione raggiunge i 26,81 franchi all’ora (al netto della commissione del 25% pagata alla piattaforma). Tolti tutti i costi (ammortamento, benzina, assicurazione) 21 franchi rimangono in tasca al conducente, prendendo come riferimento un modello standard di auto come la Toyota Prius. Circa il 70% dei conducenti utilizza l’applicazione per meno di 40 ore settimanali, per una media di 33 settimane all’anno. Sono liberi, come indipendenti, di lavorare per altre piattaforme.

Stando a Uber in Svizzera l’85% dei conducenti sceglie questa piattaforma per essere indipendente, cioè per poter guidare quando vuole, senza vincoli, con la possibilità di fermarsi per tre mesi se vuole o lavorare solo nei fine settimana, di notte o tra le 7 o le 11, ad esempio, a seconda delle proprie preferenze.

Secondo Salom il conflitto con il canton Ginevra minaccia la presenza della società nella città di Calvino. Uber è pronta a difendere in giustizia il suo approccio che vuole gli autisti indipendenti.

Il cantone insiste invece affinché li assuma come salariati. Sul tema vanno segnalati i duri interventi del consigliere di stato Mauro Poggia, che aveva rilevato il dossier da Pierre Maudet. «È finita la ricreazione», aveva detto l’esponente del Mouvement citoyens genevois (MCG), che non aveva esitato a parlare di invasione barbarica. «In Svizzera esiste una tradizione decennale di partenariato sociale, con contratti collettivi e leggi di protezione dei lavoratori: o questi nuovi attori si adeguano, o se ne vanno», aveva detto.

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