Ufficiale: Sunrise dice addio a UPC Svizzera

Telecomunicazioni

L’operatore ha abbandonato definitivamente il progetto di acquisizione: dovrà pagare una penale di 50 milioni di franchi

Ufficiale: Sunrise dice addio a UPC Svizzera
©CdT/Archivio

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Sunrise abbandona definitivamente il progetto di acquisizione di UPC Svizzera. L’operatore ha informato il proprietario di UPC, il gigante statunitense Liberty Global, ha indicato quest’ultimo ieri sera. In base al contratto di acquisizione, Sunrise dovrà pagare una penale di 50 milioni di franchi.

Liberty Global spera ancora di trovare un nuovo accordo per la sua filiale. Nel suo comunicato, l’azienda dichiara che intende proseguire i colloqui con il consiglio di amministrazione (cda) di Sunrise e con il suo principale azionista Freenet, che si era fortemente opposto alla prevista acquisizione di UPC.

Liberty Global sostiene che un’eventuale acquisizione apporterebbe un notevole valore aggiunto sia agli azionisti che ai consumatori svizzeri.

UPC ha preso atto dell’annuncio di Sunrise. L’operatore continuerà ad attuare il suo piano di crescita e ad investire nello sviluppo dei suoi prodotti e nell’espansione della sua infrastruttura di rete via cavo, afferma Severina Pascu, CEO di UPC Svizzera, citata nella nota.

Di fronte alla fronda degli azionisti, Sunrise ha annunciato il 22 ottobre l’annullamento di un’assemblea generale straordinaria prevista per il giorno successivo, che avrebbe dovuto decidere in merito all’acquisizione e votare un aumento di capitale di 2,8 miliardi di franchi, destinato a finanziare in parte l’operazione valutata complessivamente a 6,3 miliardi.

Ricavi e redditività in progressione nel terzo trimestre

Con una clientela in espansione, Sunrise ha continuato a crescere nel terzo trimestre del 2019. Il numero due elvetico delle telecomunicazioni, che ha visto aumentare leggermente il proprio fatturato, ha accresciuto notevolmente la propria redditività, con un utile netto in progressione del 51,7% su base annua, a 48 milioni di franchi.

L’utile prima della deduzione di interessi, imposte, ammortamenti e ammortamento dell’avviamento (Ebitda) è cresciuto a un ritmo più lento, salendo del 13% a 175 milioni di franchi, indica una nota odierna dell’operatore zurighese. Senza tenere conto dell’adozione della norma contabile IFRS 16, l’incremento è stato del 5,5%.

L’Ebitda è risultato di 173 milioni di franchi, in crescita del 9,4% rispetto all’anno precedente. Escludendo l’IFRS 16, la performance operativa rettificata per elementi considerati eccezionali è migliorata del 2%.

Dal canto suo il fatturato è aumentato dell’1%, raggiungendo i 474 milioni di franchi.

La performance è stata superiore alle aspettative degli analisti, almeno per quanto riguarda l’utile netto e i ricavi, con un Ebitda rettificato che però non raggiunge l’obiettivo.

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