Union Bank cessa l’attività

Liechtenstein

Non potendo più rispettare i requisiti in materia di capitale proprio, l’istituto non è riuscito a trovare «alcun azionista gradito all’autorità di sorveglianza dei mercati finanziari FMA»

Union Bank cessa l’attività
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Il Principato del Liechtenstein conta una banca in meno: la Union Bank ha deciso volontariamente la propria liquidazione. L’istituto afferma di non poter più rispettare i requisiti in materia di capitale proprio dopo non essere riuscito a trovare «alcun azionista gradito all’autorità di sorveglianza dei mercati finanziari FMA».

Gli azionisti hanno preso la decisione di liquidare la banca durante l’assemblea generale di venerdì scorso, si legge in un comunicato pubblicato sul sito internet della Union Bank. Per la procedura verrà nominato un liquidatore. Tutti i patrimoni dei clienti sono garantiti nel quadro delle «disposizioni sulla liquidità vigenti».

Stando a quanto riportato da diversi media, ultimamente la FMA stava conducendo contro l’istituto con sede a Vaduz una procedura di revoca dell’autorizzazione in relazione al sospetto di violazione della legge sugli obblighi di diligenza nonché dei requisiti in materia di garanzie dell’azionariato e di capitale proprio.

A fine 2019 i media avevano tra l’altro messo in relazione la banca con affari in Venezuela: soldi provenienti dal paese sudamericano sarebbero stati riciclati attraverso un intreccio di società e finiti a Vaduz. Oltre all’autorità di sorveglianza dei mercati finanziari starebbe indagando anche il ministero pubblico, veniva allora affermato.

Ma a far parlare sono ripetutamente stati anche i proprietari dell’istituto. Tra gli ex grandi azionisti vi era un miliardario ucraino su cui pendeva un mandato d’arresto nel suo paese. L’ultimo proprietario, un uomo d’affari tedesco di origini iraniane, apparentemente non era gradito alla FMA. Di recente i media avevano citato quale possibile nuovo azionista principale il miliardario cinese proprietario della piattaforma di scambio di criptovalute Binance.

Con la chiusura della Union Bank nel Liechtenstein restano tredici banche con un’autorizzazione della FMA. Una procedura contro la Bank Alpinum è stata archiviata: l’istituto confrontato ad accuse di riciclaggio ha informato ieri di aver «migliorato la gestione dei rischi ed ampliato le attività di compliance».

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