Utile di 20,9 miliardi di franchi per la BNS

Nel 2020

A Confederazione e Cantoni vanno 6 miliardi - Si sono dunque rivelati corretti i dati provvisori comunicati a gennaio, quando l’utile era stato quantificato a circa 21 miliardi

Utile di 20,9 miliardi di franchi per la BNS
©KEYSTONE/Anthony Anex

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La Banca nazionale svizzera (BNS) ha registrato nell’esercizio 2020 un utile di 20,9 miliardi di franchi, contro i 48,9 miliardi messi a referto nel 2019. Lo ha annunciato oggi tramite una nota lo stesso istituto. A Confederazione e Cantoni vanno 6 miliardi.

Si sono dunque rivelati corretti i dati provvisori comunicati a gennaio, quando l’utile era stato quantificato a circa 21 miliardi. Il rapporto di gestione sarà disponibile il prossimo 22 marzo.

L’utile sulle posizioni in valuta estera è ammontato a 13,3 miliardi, precisa la BNS, in diminuzione rispetto ai 40,3 miliardi dell’anno precedente. Quello sulle posizioni in franchi si è attestato da parte sua a 1,3 miliardi (2,1 miliardi nel 2019) e risulta principalmente dagli interessi negativi applicati agli averi in conto giro.

Sulle disponibilità in oro è risultata una plusvalenza di 6,6 miliardi, inferiore ai 6,9 miliardi di dodici mesi prima. A fine 2020, il prezzo di un chilo era pari a 53’603 franchi, una cifra superiore del 13,5% a quella di fine 2019 (47’222). Invariata a 1040 tonnellate la quantità.

Per l’esercizio in rassegna, la Banca nazionale ha innalzato a 7,9 miliardi l’attribuzione degli accantonamenti per le riserve monetarie, che raggiungono così gli 87,0 miliardi. Tale incremento è in crescita rispetto ai 5,9 miliardi del 2019, anche perché la percentuale di attribuzione minima annua è passata dall’8% al 10% a causa dell’ulteriore sensibile aumento dei rischi di mercato insiti nel bilancio della BNS, spiega l’istituto.

Tenendo conto dell’attuale riserva per future ripartizioni, pari a 84,0 miliardi, risulta un utile di bilancio di 96,9 miliardi. Ciò consente di versare agli azionisti il dividendo unitario massimo previsto dalla legge, che ammonta a 15 franchi.

Un importo complessivo fissato a 6 miliardi finisce invece nelle casse di Confederazione (un terzo) e Cantoni (due terzi). Dopo tali versamenti, la riserva per future ripartizioni si eleverà dunque a 90,9 miliardi.

L’incremento di questa distribuzione - a inizio gennaio si era parlato di 4 miliardi - risulta dalla nuova convenzione stipulata alla fine dello scorso mese di gennaio tra il Dipartimento federale delle finanze e la BNS, viene ricordato nel comunicato. Essa sostituisce quelle per gli esercizi 2016-2020 e quella supplementare del 2020.

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