Valora in rosso nel 2020, pesa la COVID

commercio al dettaglio

In base ai dati diffusi oggi, la società molto presente con punti vendita nelle stazioni ferroviarie ha chiuso i conti con una perdita netta di 6 milioni, a fronte dell’utile di 74 milioni conseguito nell’esercizio precedente

Valora in rosso nel 2020, pesa la COVID
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A causa della crisi innescata dal coronavirus Valora è scivolata l’anno scorso nelle cifre rosse. Il gruppo basilese attivo nel settore del commercio al dettaglio - in particolare nelle edicole - e della ristorazione si attende una normalizzazione dell’attività al più presto nel secondo semestre di quest’anno.

In base ai dati diffusi oggi, la società molto presente con punti vendita nelle stazioni ferroviarie ha visto i ricavi attestarsi a 1,70 miliardi di franchi, in flessione del 15% rispetto al 2019. Il risultato operativo Ebit è crollato dell’85%, scendendo a 14 milioni. I conti si sono chiusi con un perdita netta di 6 milioni, a fronte dell’utile di 74 milioni conseguito nell’esercizio precedente. I dati sono leggermente inferiori alle attese degli analisti per quanto concerne i proventi, ma hanno di poco superato le stime in materia di redditività.

L’azienda ha sofferto in particolare per la diminuzione del flusso dei pendolari nelle stazioni. Le vendite del settore alimentare si sono contratte di un terzo, mentre un po’ meglio si è presentato il segmento dei tabacchi e dei giornali, che ha subito una diminuzione del 13%. Nel corso dell’anno Valora ha però anche continuamente adottato misure per ridurre i costi: le spese operative sono diminuite complessivamente del 12%. I proprietari degli immobili che ospitano i negozi hanno fatto concessioni sugli affitti, non sufficienti però agli occhi dell’impresa: le pigioni sono infatti scese solo dell’11%, si legge in un comunicato.

Valora si aspetta a partire dalla seconda parte del 2021 un andamento degli affari migliore di quello del 2020. Entro la fine dell’anno è inoltre previsto il ritorno a una redditività mensile paragonabile a quella precedente la crisi. Il consiglio di amministrazione proporrà peraltro di rinunciare al versamento del dividendo per l’esercizio trascorso.

Valora trae le sue origini dalla Schweizer Chocoladen & Colonialhaus fondata nel 1905 a Olten, un’entità da cui è poi nata Merkur. Nel 1996 Merkur ha assunto il nome di Valora. Oggi il gruppo, quotato alla borsa elvetica, gestisce 2700 punti vendita di piccole dimensioni. Fra i suoi marchi figurano K kiosk, Brezelkönig, BackWerk, Ditsch, Press & Books, Avec, Caffè Spettacolo e Ok. L’organico comprende 15’000 dipendenti.

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