Xi Jinping: «Dobbiamo portare avanti la lotta»

Davos

Intervenuto al World Economic Forum, il presidente cinese ha rilanciato il multilateralismo e la cooperazione globale per superare l’emergenza

Xi Jinping: «Dobbiamo portare avanti la lotta»
© World Economic Forum/Pascal Bitz

Xi Jinping: «Dobbiamo portare avanti la lotta»

© World Economic Forum/Pascal Bitz

(Aggiornato alle 15.37) - La pandemia del Covid-19 «è tutt’altro che finita. La recente recrudescenza dei casi ci ricorda che dobbiamo portare avanti la lotta». Intervenendo in video al World Economic Forum (WEF) di Davos (GR), che si tiene online, il presidente cinese Xi Jinping ha detto di rimanere «convinto che l’inverno non possa fermare l’arrivo della primavera e che l’oscurità non potrà mai avvolgere la luce dell’alba», rilanciando il multilateralismo.

«Nessun problema globale può essere risolto da alcun Paese da solo, e ci deve essere una azione globale, una risposta globale e una cooperazione globale», ha aggiunto Xi.

La pandemia del Covid-19 «non è una scusa per invertire la globalizzazione», ha aggiunto il presidente cinese, sostenendo che «la storia e la realtà hanno chiarito che l’approccio fuorviante di antagonismo e di confronto, sia esso sotto forma di guerra fredda, guerra calda, guerra commerciale o guerra tecnologica, alla fine danneggia gli interessi di tutti i Paesi e mina il benessere di tutti».

Il ‘multilateralismo selettivo’ non dovrebbe essere «la nostra opzione»: la Cina vuole relazioni che si basino «sul rispetto reciproco» e non sul gioco a somma ‘zero’, dove «chi vince piglia tutto».

Xi ha invitato il mondo ad abbandonare il «pregiudizio ideologico» e ad evitare una «mentalità obsoleta da guerra fredda», segnalando che la Cina continuerà a forgiare la propria strada indipendentemente dalle critiche esterne e occidentali.

Ha esortato un ritorno al rispetto reciproco per aiutare la ripresa dalla pandemia, dicendo che «il confronto ci porterà a un vicolo cieco», mentre è fondamentale rimanere fedeli al diritto internazionale e alle regole internazionali «invece di rimanere impegnati per la supremazia».

Xi, nel suo primo discorso da quando Joe Biden si è insediato alla Casa Bianca, ha osservato che «costruire piccoli circoli e iniziare una nuova guerra fredda, rifiutare, minacciare o intimidire gli altri, imporre volontariamente il ‘disaccoppiamento’, interruzioni dell’approvvigionamento o sanzioni, o creare isolamento o alienazione, spingerà il mondo solo alla divisione e persino al confronto».

Il suo discorso, ampiamente anticipato per il tono atteso sulle relazioni tra le più grandi economie del mondo, ha avuto un tono più difensivo rispetto a quello di quattro anni fa, nell’imminenza dell’insediamento di Donald Trump.

Xi ha ripetuto molti dei temi già noti relativi al multilateralismo e ai risultati «win-win», ma ha anche segnalato che non intende cambiare rotta di fronte alla pressione degli Stati Uniti. I leader cinesi hanno a lungo puntato su Davos, visto come un forum per mostrare le riforme economiche al riparo dalle questioni politiche. L’ex premier Li Peng visitò il Forum nel 1992, mentre la Cina voleva attirare investitori stranieri a pochi anni dalle vicende sanguinose di Tienanmen del 1989.

Xi ha segnalato il suo desiderio di mettere da parte le questioni politiche che hanno contribuito a un deterioramento oggettivo dei legami con i Paesi occidentali, compresi la eliminazione dei limiti al suo mandato presidenziale e l’uso dei campi di «rieducazione» nello Xinjiang. «Non esistono due foglie identiche», ha affermato Xi, rilevando che «le diverse storie, culture e sistemi sociali sono antichi quanto le società umane e sono le caratteristiche intrinseche della civiltà umana».

Il tentativo di imporre la gerarchia alla civiltà umana o di imporre agli altri la propria storia, cultura e sistema sociale non è sostenibile: «La scelta giusta è che i Paesi perseguano una convivenza pacifica basata sul rispetto reciproco e sull’espansione di un terreno comune accantonando le differenze e promuovendo gli scambi e l’apprendimento reciproco. Questo è il modo per aggiungere slancio al progresso della civiltà umana», ha concluso Xi.

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