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Batteri afrodisiaci

Per i moscerini sono un portento

 
Lactobacillus plantarum
 
01
dicembre
2010
03:00
Anna D'Errico

  Fruit fly (drosophila melanogaster) courtship

Ebbene sì, sceglietevi i batteri giusti e avrete la fila di spasimanti. O almeno per alcuni insetti la cosa pare funzionare. I ricercatori già sapevano che la Drosophila melanogaster, il moscerino della frutta più famoso al mondo, piace scegliersi il partner in base a ciò che mangia. Non ne capivano però il motivo. Un nuovo studio appena pubblicato sui "Proceedings of the National Academy of Sciences" spiega che cos’è che fa scattare la scintilla.
Generalmente nel mondo animale la decisione di riprodursi o meno con qualcuno passa attraverso un bella annusata reciproca. Se non bastasse, alcune specie ricorrono anche ai feromoni, sostanze chimiche in grado di indurre negli animali della stessa specie comportamenti stereotipati. Presso l’Università di Tel Aviv, in Israele, il microbiologo Gil Sharon e i suoi colleghi hanno scoperto che nel caso di Drosophila un batterio simbionte ne altera i feromoni. Ma facciamo un passo indietro.
Due gruppi di moscerini vengono nutriti con cibi diversi: il primo con melassa e il secondo con amido. Già dopo la prima generazione i gusti sessuali dei moscerini seguono quelli culinari: messi tutti insieme quelli che hanno mangiato melassa preferiscono riprodursi tra loro e quelli nutriti con amido pure. Ai ricercatori allora viene un sospetto: vuoi vedere che questo comportamento dipende dalla loro flora intestinale? Avendo alimentazioni diverse, i due gruppi di insetti avranno infatti nella pancia due popolazioni batteriche leggermente differenti. Per verificare l’ipotesi, gli scienziati somministrano ai moscerini cibo trattato con antibiotici per ammazzare i batteri. Come risultato, le Drosophilae iniziano a riprodursi a caso.
Dallo screening genetico i microbiologi hanno rilevato che nei moscerini nutriti con amido il batterio Lactobacillus plantarum costituisce il 26 per cento della popolazione batterica totale mentre nell’altro gruppo solo il 3 per cento. E’ quindi lui responsabile dell’attrazione fatale? Come controllo i ricercatori reintroducono il microrganismo nella dieta dei moschini, che quasi immediatamente riprendono a scegliersi il partner come all'inizio. Pazzesco. Inoltre l’analisi della composizione chimica dei feromoni negli insetti dei due gruppi risulta diversa. L’ipotesi è che Lactobacillus plantarum produca alcune sostanze chimiche che alterano la composizione dei feromoni emessi dai moscerini e ne influenzano così il comportamento.
Lo studio è di notevole importanza anche perché consistente con la teoria evolutiva "ologenomica". Secondo questa teoria, i batteri hanno un ruolo chiave nel successo evolutivo di piante e animali con i quali stabiliscono una simbiosi. Le informazioni genetiche di ospite e batterio simbionte si comporterebbero come se fossero un’unica entità sulla quale agisce la pressione selettiva. In questo caso, per esempio, i moscerini mangiando un certo tipo di cibo selezionano i batteri che vivono nel loro tratto intestinale, i quali a propria volta influenzano gli appetiti sessuali degli insetti spingendoli a scegliere partner con lo stesso regime alimentare e aumentandone il successo riproduttivo.
Ora però non precipitatevi a comprare chili di yogurt.
(Fonte: Quarantadue)

 L'articolo sui Proceedings of the National Academy of Sciences

 La teoria evolutiva

 Quarantadue

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