I consigli

Abolire la plastica
in dieci mosse

Abolire la plastica <br />in dieci mosse
In un libro una serie di suggerimenti «a portata di famiglia» per dire addio a uno dei materiali più fastidiosi da smalitre

Abolire la plastica
in dieci mosse

In un libro una serie di suggerimenti «a portata di famiglia» per dire addio a uno dei materiali più fastidiosi da smalitre

Una ricerca pubblicata pochi mesi fa sulla rivista scientifica Science prospetta che entro il 2040 la plastica negli oceani triplicherà, se l’uso sempre più diffuso e capillare della plastica non sarà arginato. Per sensibilizzare alla riduzione della plastica nella quotidianità, Sophie Noucher, scrittrice, ecologista, giornalista per Obs et Management e mamma di tre figli, ha raccolto nel libro «Bye bye plastica» una serie di suggerimenti «a portata di famiglia».

Il primo consiglio riguarda il carrello della spesa: per bandire la plastica, sono da escludere tutti i pacchetti che contengono a loro volta confezioni monoporzione, preferendo invece «lo sfuso» (che si tratti di frutta secca o cereali, tè, caffè, o persino olio).

Il secondo consiglio è indirizzato all’utilizzo parsimonioso dei sacchetti di plastica, che Noucher invita a riutilizzare per altre commissioni e, dove possibile, a sostituire con ceste di vimini, borse di stoffa o anche cassette della frutta.
Le bottiglie di plastica - le cui microparticelle migrano dalla bottiglia al liquido, specialmente quando esposte a calore e se la bottiglia è utilizzata più volte - sono oggetto del terzo consiglio della scrittrice. Meglio optare per borracce di acciaio inossidabile e sostituire padelle e pentole antiaderenti in teflon con altre in ceramica o acciaio inox. I contenitori di vetro o ceramica, poi, sarebbero da preferire sempre a quelli in plastica.

Il quarto consiglio riguarda il mondo dei cosmetici, che possono contenere additivi dannosi per la pelle e l’ambiente. Là dove comprare biologico non è un’opzione, allora si acquistino i «panetti» di sapone e anche lo shampoo solido. Sophie Noucher consiglia poi alle donne di usare coppette mestruali al posto di assorbenti di plastica, che non sono riutilizzabili, e di sostituire l’uso di salviette umidificate usa e getta per la cura dei bambini con pannolini ecologici.

Il quinto e sesto consiglio di Noucher riguardano la pulizia della casa e il guardaroba, rispettivamente. Pulire la casa senza plastica è possibile con l’uso di sapone nero, bicarbonato e aceto bianco che sono adeguati per vari tipi di superficie. Per quanto riguarda il guardaroba, la lotta alla plastica prevede l’utilizzo di grucce di legno e materiali naturali come cotone, lino, lana e fibre innovative (bambù o canapa ad esempio).
Gli ultimi consigli contenuti nel libro «Bye bye plastica» riguardano la casa, nello specifico, il mondo dei bambini e il giardino. Noucher sottolinea l’importanza di mettere al bando il PVC, ovvero una plastica utilizzata nella produzione di giocattoli: ciò porta ad acquistare, nei limiti del possibile, articoli di tessuto o di legno e libri in fibre naturali. Infine se in casa è bene limitare l’uso di materiali con additivi, nel mobilio da giardino preferire a tavoli e sedie di plastica quelli in ferro battuto.

Ma la consapevolezza delle responsabilità nei confronti delle persone e dell’ambiente sta crescendo anche da parte di diverse istituzioni e enti pubblici e privati: per esempio, a inizio settembre le poste del Principato del Liechtenstein hanno emesso francobolli autoadesivi, di formato tondo, ricamati con del filo ottenuto riciclando il PET. Per ora si parla di una tiratura di 40.000 esemplari e l’utilizzo di 7.100 bottiglie di plastica. È notizia recente, inoltre, l’investimento (30 milioni di dollari) di Nestlé nel Closed Loop Leadership Fund, il fondo per l’economia circolare della società di investimenti newyorchese Closed Loop Partners. E in Europa il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva, lo scorso marzo, una nuova legge che vieta l’uso di articoli in plastica monouso (come piatti, posate, cannucce e bastoncini cotonati) entro il 2021.

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