Psicologia

Affrontare il lutto
insieme ai più piccoli

Affrontare il lutto <br />insieme ai più piccoli
I bambini vanno accompagnati nel comprendere la perdita di una persona cara, senza tentativi di nascondere le cose e lasciandoli liberi di esprimere le emozioni che vivono

Affrontare il lutto
insieme ai più piccoli

I bambini vanno accompagnati nel comprendere la perdita di una persona cara, senza tentativi di nascondere le cose e lasciandoli liberi di esprimere le emozioni che vivono

Gli ultimi mesi, contraddistinti dall’emergenza sanitaria, hanno purtroppo portato a un incremento delle vittime e molte famiglie si sono trovate a dover affrontare un lutto. E anche tantissimi tra i più piccoli sono stati costretti a subire la perdita prematura di un nonno o di una persona cara. Sarebbe sbagliato credere che i bambini non soffrano o che, comunque, lo facciano in misura minore rispetto agli adulti. Anzi, i bimbi, spesso, nel tumulto di emozioni che si susseguono nei giorni successivi alla perdita di un familiare, sono di frequente lasciati troppo soli, senza che li si aiuti ad elaborare il loro lutto.

Ma prima di vedere come affrontare insieme al piccolo questo delicato passaggio, è bene sottolineare alcuni aspetti. Prima di tutto, soprattutto nei primi anni di vita, il bambino pensa che ciò che vive nella quotidianità sia eterno e immutabile. Solo attorno ai quattro o cinque anni, secondo gli studi più importanti sul tema, i piccoli riescono a capire che una perdita può essere definitiva. Ma su questa consapevolezza incidono numerosi fattori, per cui, alla stessa età, un’esperienza del genere può essere vissuta ed elaborata in modi completamente diversi, addirittura opposti.

Detto questo, la cosa più importante è aiutare i bambini a capire quello che sta succedendo. No, quindi, al tentativo di nascondere le cose per come stanno realmente, anche nel caso in cui l’intento di fondo possa essere nobile, quello cioè di evitare un dolore al piccolo. In realtà, negando o nascondendo l’accaduto si crea uno stato di confusione nel bambino e c’è il rischio che questo comportamento lo porti a non fidarsi, anche in futuro, degli adulti che lo circondano.

Meglio, allora, accompagnarlo nell’elaborazione del suo lutto. Per prima cosa, con parole adatte alla sua età, gli si deve spiegare cosa vuol dire morire. Quindi, lasciarlo libero di esprimere le proprie emozioni, che possono variare dalla curiosità alla paura, per arrivare fino alla rabbia. In questo percorso bisogna accompagnarlo facendogli capire che le sensazioni che prova sono normali ma, al contempo, serve anche rassicurarlo su eventuali idee sbagliate. Questo soprattutto nel caso in cui si senta in qualche modo in colpa per la morte della persona cara.

Questa sincerità – pur calibrata all’età del bambino – può essere utilizzata anche nel mostrare le proprie emozioni al bambino. Per esempio, molti adulti si rifiutano di farsi vedere mentre piangono davanti al figlio, con l’obiettivo di proteggerlo. In realtà le lacrime di mamma e papà possono aiutare il figlio a capire che anche le sue emozioni sono lecite e che nel contesto familiare è libero di manifestarle.

Quello dell’elaborazione del lutto è senza dubbio un percorso faticoso e doloroso, che può durare anche a lungo. Ma è bene affrontarlo, insieme e con attenzione, per evitare un malessere psichico che, se non affrontato, potrebbe portare a problemi più gravi in età adulta.

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