Il consiglio

Anziani coccolati,
convivere fa bene

Anziani coccolati, <br />convivere fa bene
I rapporti cambiano

Anziani coccolati,
convivere fa bene

I rapporti cambiano

Anziani coccolati, <br />convivere fa bene
Lasciare agli anziani la loro libertà

Anziani coccolati,
convivere fa bene

Lasciare agli anziani la loro libertà

Vivere con una persona anziana può regalare grandi soddisfazioni – nel caso dei genitori ci si può sentire importanti nel momento del bisogno – ma essere anche molto difficile e stressante. Da un lato, nonostante lo scorrere degli anni, un anziano si vuole sentire sempre indipendente, dall’altro ha bisogno di essere assistito in modo diverso: la casa potrebbe aver bisogno di adattamenti, così come la persona di essere seguita per più tempo. Avviene una sorta di inversione dei ruoli. I figli si trovano ad accudire i genitori con le stesse modalità che i loro «vecchi» hanno usato quando erano bambini.

Paletti e confini

Il rapporto con una persona anziana, specialmente se questa diventa progressivamente meno autosufficiente, necessariamente cambia. Per conviverci al meglio bisogna quindi stabilire dei nuovi «confini»: per alcune necessità l’anziano ha bisogno di aiuto, ma non per tutte. Trattarlo come una persona da accudire nei gesti quotidiani – se ad esempio gli cade qualcosa e non è in grado di raccoglierla – non significa che non si debba consultarlo in altre decisioni, dove può invece ancora dire la sua. Allo stesso modo si deve lasciare l’anziano libero di muoversi, uscire e avere una vita sociale, se è in grado di farlo.

Cambiamenti saranno invece necessari nella routine quotidiana o nella gestione degli spazi. Alcune iniziative da prendere sono stilare una serie di indicazioni per l’assunzione di farmaci o di azioni da fare in caso di emergenza, tenere la casa in ordine e abbattere le barriere architettoniche, adattare i pasti alle esigenze e gusti dell’anziano, aiutarlo nella gestione di documenti e incombenze economiche.

Si può inoltre prendere in considerazione l’idea di farsi aiutare da qualcuno. Accettare un aiuto non vuol dire infatti abbandonare il proprio genitore o parente – sia che il supporto arrivi da altri membri della famiglia che da un professionista esterno – ma rispondere ancora meglio alle sue esigenze.

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