Comportamenti

Bambini aggressivi:
ecco come aiutarli

Bambini aggressivi: <br />ecco come aiutarli
Scoprire le cause di questi atteggiamenti è il primo passo per intervenire con successo e sostenere i piccoli nella crescita.

Bambini aggressivi:
ecco come aiutarli

Scoprire le cause di questi atteggiamenti è il primo passo per intervenire con successo e sostenere i piccoli nella crescita.

Sebbene non agiscano in questo modo per cattiveria, non è raro che i bambini si rivelino aggressivi in determinate circostanze. Comportamenti come morsi, tirate di capelli e colpi inferti ai coetanei, tuttavia, vanno affrontati tempestivamente dai genitori, anche perché nella maggior parte dei casi sono sintomi di un disagio interiore. Osservare i piccoli nel loro ambiente quotidiano è fondamentale per indagare le cause. Se un bambino compie atti violenti nei confronti di un coetaneo, ad esempio, i pedagogisti suggeriscono di approfondire se ha alle spalle dinamiche familiari o scolastiche disfunzionali, o se è piuttosto vittima di un consumo scorretto dei media.

In primo luogo, in queste circostanze è bene fermare subito il bimbo «manesco», ma senza esagerare con le punizioni. Meglio mostrarsi suoi alleati, aiutandolo ad esprimere a parole i motivi di questo sfogo. In alcuni casi i piccoli arrivano persino a mettere in atto comportamenti violenti nei confronti di loro stessi, piuttosto che rivolgerli all’esterno: un atteggiamento che solitamente allerta molto gli adulti. L’ascolto rimane l’arma principale per un genitore o un educatore, anche se tali gesti – va detto – di solito tendono a scomparire col passare del tempo.

Talvolta l’aggressività dei bimbi può essere rivolta anche verso i genitori. Spesso, tuttavia, i piccoli che se la prendono con mamma e papà non fanno altro che imitare questi ultimi, rispondendo ad uno schiaffo con un altro schiaffo. Detto ciò, è evidente che non basterà reprimere questi atteggiamenti per risolvere il problema. Un bambino violento, del resto, non agisce con cattiveria: semplicemente non riesce ad esprimere un bisogno o un’emozione. Mostrarsi fermi e decisi è sufficiente. Se, ad esempio, il piccolo fa i capricci perché vuole un giocattolo nuovo, un «no» detto in modo secco può bastare. Le spiegazioni prolisse, al contrario, tendono a far perdere l’attenzione dei bimbi.

Quando l’attitudine aggressiva si dimostra dura a morire, la pedagogia consiglia una serie di attività mirate alla gestione di questa pulsione. Se a scatenare tali comportamenti sono situazioni di transizione, allora è consigliabile stabilire una precisa routine quotidiana. Chi, invece, reagisce in modo aggressivo a forti accumuli di adrenalina o eccitazione può essere aiutato con un’attività di manipolazione. Maneggiare pasta di sale, sabbia e argilla è un’ottima stimolazione sensoriale sostitutiva: proprio come avviene negli adulti con i cosiddetti «antistress».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Famiglia
  • 1
    Educazione

    Bimbi resilienti
    a casa e a scuola

    Anche per i bambini, infatti, coltivare la resilienza è importantissimo per resistere alle «sfide» quotidiane con flessibilità e per rafforzare l’autostima.

  • 2
    Psicologia

    Affetto ricevuto
    e personalità

    Il modo in cui ogni essere umano si relaziona con amici e partner tende a ricalcare il contesto familiare che ha vissuto durante gli anni di infanzia.

  • 3
    Psicologia

    Bambini, affrontare
    il medico senza paura

    Quando il timore del dottore diventa una montagna invalicabile per i più piccoli, è importante aiutarli a superarla seguendo alcuni accorgimenti per tranquillizzarli.

  • 4
    Educazione

    La tecnologia
    nelle scuole ticinesi

    Nel caso della tecnologia in relazione alla didattica e all’educazione le domande sono molte, le premesse per una collaborazione proficua sono buone, ma occorre avere le idee chiare per iniziare questo percorso.

  • 5
  • 1