Educazione

Bambini schizzinosi?
Meglio separare i cibi

Bambini schizzinosi?<br />Meglio separare i cibi
Il rapporto tra i bambini e il cibo può essere difficoltoso

Bambini schizzinosi?
Meglio separare i cibi

Il rapporto tra i bambini e il cibo può essere difficoltoso

Pochi anni fa ha fatto il giro del mondo la notizia di un ragazzo diciassettenne di Bristol, in Inghilterra, che ha sviluppato un grave danno alla vista in conseguenza di un’alimentazione, protratta, estremamente selettiva: mangiava solo patatine fritte e, di rado, qualche fetta di pane bianco con prosciutto o salsiccia. La vicenda, raccontata anche sulla rivista “Annals of Internal Medicine”, riguarda una situazione estrema. Tuttavia, la questione dell’alimentazione selettiva nei bambini e giovani, ovvero l’atteggiamento di rifiuto nei confronti di più cibi, restringendo di molto la varietà dell’alimentazione, è una problematica diffusa e, talvolta, può essere una manifestazione di un vero e proprio disturbo evitante-restrittivo nell’assunzione di cibo (o Arfid), come spiega Valeria Zanna, neuropsichiatra specializzata in disturbi del comportamento alimentare dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.
Ovviamente, per una diagnosi di disturbo alimentare non basta che qualche volta un bambino si mostri svogliato e non mangi. Consultare il pediatra o uno specialista è sempre indispensabile per fugare eventuali dubbi che i genitori possono avere.

Allo stesso tempo i mamme e papà possono adottare comportamenti che aiutino i bambini a essere meno selettivi. In “Come nutrire mio figlio”, il pediatra Alberto Ferrando suggerisce ad esempio di proporre al bambino un’alimentazione quanto più varia ed equilibrata possibile e, soprattutto, di riproporre continuamente anche gli alimenti che sono rifiutati: è importante non delegare le scelte alimentari al bambino per non compromettere non solo l’alimentazione dei piccoli ma anche il ruolo stesso di genitori - sottolinea lo specialista.
Un altro suggerimento per famiglie con figli che faticano a mangiare arriva da una recente ricerca danese: con figli schizzinosi si dovrebbe evitare di mescolare o sovrapporre le pietanze. Lo studio ha visto il coinvolgimento di 100 bambini divisi in due fasce d’età. Ai giovani sono stati proposti sei piatti diversi, serviti in tre modalità differenti: i cibi erano presentati separatamente senza che si toccassero, i cibi erano mescolati insieme, e infine i cibi erano solo in parte separati (dunque si toccavano in alcuni punti del piatto). I risultati hanno evidenziato la preferenza - chiara in modo particolare nel caso delle bambine tra i 7 e gli 8 anni - per piatti i cui cibi erano proposti in maniera separata. Le ragioni non sono ancora del tutto note: secondo Annemarie Olsen, ricercatrice che ha condotto la ricerca, dividere bene i cibi aiuterebbe i piccoli a capire che cosa si sta mangiando; un’altra spiegazione apportata dagli studiosi riguarda il fatto che i bambini preferiscono mangiare in un certo ordine e che ciò è possibile solo se gli alimenti non sono mescolati.

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