La proposta

Cenare insieme
rafforza l’affetto

Cenare insieme <br />rafforza l’affetto
Circondati dalle persone a cui si tiene di più non è difficile ritrovare il sorriso e ricaricare le batterie

Cenare insieme
rafforza l’affetto

Circondati dalle persone a cui si tiene di più non è difficile ritrovare il sorriso e ricaricare le batterie

Terminata una giornata di impegni stressanti, come una sessione di studio o un turno di lavoro, si sente spesso il bisogno di staccare e rilassarsi. Quale migliore occasione di una bella cena in famiglia per farlo? Circondati dalle persone a cui si tiene di più non è difficile ritrovare il sorriso e ricaricare le batterie. Raccontando la nostra giornata e ascoltando gli aneddoti dei nostri cari, infatti, ogni problema individuale si ridimensiona, e allo stesso tempo si rafforza l’unità del nucleo familiare. Un tempo ogni pasto era motivo di aggregazione: oggi, al contrario, la scuola e il lavoro separano la famiglia durante il giorno. Ecco perché mantenere almeno l’abitudine di cenare tutti insieme è davvero importante per coltivare le relazioni, in particolare quella tra genitori e figli.

Nuove connessioni
Il primo beneficio di una cena in famiglia, dunque, è quello di creare una maggiore connessione tra i suoi membri. Trovando un momento per stare tutti insieme, infatti, i genitori sono solitamente più propensi a far sentire il loro affetto verso i figli, dedicandogli attenzioni e premure.
Allo stesso tempo, se i più piccoli si aprono con i genitori e raccontano i loro problemi quotidiani, è probabile che riescano a risolverli in maniera più costruttiva già in tenera età. In questo modo eviteranno anche di mettersi in situazioni difficili, nascondendo i lati più spiacevoli della loro giornata.

Senso di appartenenza
La condivisione darà vita ad un senso di appartenenza importante per tutta la famiglia, che percepirà la cena come un porto sicuro in cui evadere dallo stress della quotidianità. A poco a poco anche per i figli adolescenti o più introversi non sarà più un’incombenza quella di mangiare insieme. Si trasformerà, invece, in un irrinunciabile parentesi di quiete all’interno della propria giornata.

No agli smartphone
Certo, mantenere questa routine nel tempo non è affatto semplice, anche a causa dei molti impegni che negli anni si accavallano all’ora di cena. Ecco perché è necessario imparare a difenderla con alcuni semplici accorgimenti.
Ad interrompere l’idillio della tavola è spesso lo squillare di un telefono. Per primi devono essere i genitori a resistere alla tentazione di rispondere, specie se si tratta di questioni di lavoro. Allo stesso modo la televisione dovrebbe restare spenta e gli smartphone e i social network dovrebbero essere messi da parte, salvo quando sono argomento di conversazione.

Premi e conversazioni
Per incentivare l’abitudine della cena in famiglia, poi, possono essere introdotti una serie di «premi». Ogni componente, ad esempio, potrebbe scegliere il suo dolce preferito una volta alla settimana, oppure la musica da mettere in sottofondo.
In questo modo i pasti avranno sempre un’atmosfera un po’ diversa. Non mancheranno, poi, nuovi argomenti di conversazione da sviluppare, con genitori e figli per condividere gusti musicali e gastronomici. Mai sottovalutare, infine, l’importanza delle tradizioni. Un giorno prestabilito può diventare, ad esempio, la serata della pizza, in cui la si ordina da asporto o, meglio ancora, si prepara tutti insieme.

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