L’equilibrio

Chi fa da sé, fa per tre...
fino ad un certo punto

Chi fa da sé, fa per tre... <br />fino ad un certo punto
Per le donne è molto importante liberarsi da un eccessivo carico mentale prima che la relazione di coppia esploda per il troppo stress: ecco come imparare a delegare

Chi fa da sé, fa per tre...
fino ad un certo punto

Per le donne è molto importante liberarsi da un eccessivo carico mentale prima che la relazione di coppia esploda per il troppo stress: ecco come imparare a delegare

Avere tutto sotto controllo può dare maggiore sicurezza ma, alla lunga, risultare anche molto stressante. Ecco perché, in una coppia, bisogna imparare a delegare. Un aspetto che, stando ad alcune ricerche, dovrebbero fare di più le donne.

Se il gentil sesso risulta infatti più multitasking, cioè capace di occuparsi di tante attività contemporaneamente, la controparte maschile tende invece a svolgere un’unica attività per volta e con tempi tendenzialmente più dilatati. Ma a tutto c’è un prezzo. E, in questo caso, per le donne, è quello di sentirsi spesso appesantite, sia fisicamente sia, soprattutto, mentalmente. Si chiama infatti «carico mentale» lo stress spesso provato da compagne, mamme e mogli, non privo di conseguenze. Oltre a rendere continuamente sotto pressione, infatti, molte volte finisce anche con il frenare la carriera, perché tanti pensieri tutti insieme hanno l’effetto di ridurre lucidità e creatività.

La buona notizia, però, è che i giusti rimedi esistono e che il primo passo è quello di imparare a delegare. Non solo mansioni concrete e specifiche, ma anche organizzazione e pensieri stessi. Alla domanda del partner «posso aiutarti?», quindi, bando ad un no senza appello, seppur gentile, e largo ad un sì pieno di premura, insegnamenti, solidarietà, affetto e gratitudine.

Già nel 1996 la sociologa Suzan Walzer aveva dedicato a questo fenomeno tutto femminile uno studio intitolato Thinking About the Baby e fondato sull’analisi della divisione dei compiti tra le coppie nell’arco dei 12 mesi dell’anno. Era emerso che a occuparsi dell’educazione dei figli e della conduzione familiare, a livello sia mentale che pratico, sono soprattutto le mamme. Anche quando i padri si prendono cura dei bambini o della casa, lo fanno generalmente su indicazione delle mogli o compagne, incapaci di delegare davvero. Il problema è quindi da sempre molto diffuso e spesso porta a comportamenti disfunzionali o a malesseri psicosomatici quando il carico mentale diventa eccessivo.

Oltre a dividersi i compiti è bene poi anche ridimensionare le proprie aspettative sull’operato del partner, se necessario chiudendo un occhio sul suo modo di fare le cose il quale, seppur apparentemente imperfetto, è sempre e comunque un prezioso. Fondamentale inoltre è saper responsabilizzare i figli, sia per sé stessi sia per la loro educazione presente e futura. Infine è imprescindibile ricordare di concedersi piccoli spazi quotidiani, anche solo venti minuti al giorno, in cui dedicarsi a sé stessi come meglio si desidera.

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