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Come affrontare
i litigi con i figli

Come affrontare <br />i litigi con i figli
È importante non trascinare a lungo le discussioni, fare pace in fretta e ristabilire con loro un rapporto di fiducia

Come affrontare
i litigi con i figli

È importante non trascinare a lungo le discussioni, fare pace in fretta e ristabilire con loro un rapporto di fiducia

È capitato e capiterà ancora. Con i figli non si può andare sempre d’accordo; fin da piccoli ci saranno incomprensioni e momenti di tensioni da superare. Da bambini faranno i capricci e toccherà sgridarli e metterli qualche volta in castigo. Da grandi, invece, si dovrà fare i conti con la loro voglia di indipendenza e con l’arrabbiatura facile dovuta all’eccesso di ormoni tipico dell’adolescenza. In entrambi i casi non bisogna lasciarsi prendere dalla paura di risultare troppo severi perché una buona educazione non può prescindere da qualche rimprovero. Tuttavia, è importante non trascinare troppo a lungo le discussioni e preoccuparsi poi di fare la pace con loro, ristabilendo un dialogo e instaurando un rapporto di fiducia, da coltivare giorno dopo giorno.

Quando i figli sono molto piccoli i rimproveri possono sembrare loro molto più grandi di quelli che sono in realtà. Quando viene sgridato il bambino tende a protestare, urlando, battendo i piedi e mettendo il broncio. Non è questo un buon motivo per diventare più morbidi e assecondare i suoi capricci. È infatti indispensabile che il piccolo sappia riconoscere il valore dell’autorità e che capisca quando una cosa è sbagliata e quando non lo è. Per quanto si desideri solo rendere felici i propri figli, evitando loro frustrazioni o dispiaceri, l’arduo compito di un genitore è quello di fare in modo che essi si attrezzino ad affrontare adeguatamente la loro vita, nel rispetto di sé e degli altri.

Sgridare è quindi necessario, ma è bene anche sapersi controllare e fermarsi quando il messaggio è stato recepito. L’importante è che il bambino capisca e prenda sul serio il rimprovero, poi si può fare la pace dichiarando chiuso «l’incidente». Se è ancora molto piccolo, infatti, potrebbe risentire di un clima troppo nervoso. Dopo il piccolo litigio è importante ristabilire subito l’armonia, cercando di fargli comprendere che i rimproveri sono necessari alla sua crescita ma che non per questo la mamma o il papà gli o le vogliono meno bene.

Tra le raccomandazioni da seguire mai umiliare, mai infierire e, soprattutto, mai rimproverare le emozioni. Che il bambino pianga o risulti offeso è naturale, il mondo a quell’età ruota tutto intorno alla figura genitoriale e anche le piccole cose vengono prese in modo assoluto. Non per questo merita di essere preso in giro; al contrario è bene lasciarlo sfogare e solo dopo parlargli dolcemente dell’accaduto aiutandolo a superare il «trauma» e a trarne un insegnamento.

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