L’idea

Come rendere i cartoni
uno stimolo a imparare

Come rendere i cartoni <br />uno stimolo a imparare
L’offerta tv per i più piccoli è sempre più ampia: accompagnare i bimbi nella visione permette di cogliere tante opportunità educative

Come rendere i cartoni
uno stimolo a imparare

L’offerta tv per i più piccoli è sempre più ampia: accompagnare i bimbi nella visione permette di cogliere tante opportunità educative

Negli ultimi anni si è moltiplicata notevolmente l’offerta di canali televisivi interamente dedicati ai più piccoli, con palinsesti fatti di cartoni animati e programmi didattici pensati ad hoc. Questo è di certo un vantaggio per i genitori, che possono avere la certezza che il piccolo non si imbatta in contenuti non adatti alla sua età. Ma c’è un rischio: quello di essere indotti ad abbandonare per molte ore i bambini da soli davanti allo schermo, con la tv a fungere da vera e propria «baby sitter». È un errore che non va commesso.

Al di là dei problemi alla vista che può causare la visione di molte ore di tv, va considerato che anche un cartone animato ben fatto può far insorgere nel bambino difficoltà di comprensione o nel gestire i propri stati emotivi. Senza contare i problemi che può dare la visione senza il «filtro» di un adulto delle lunghe sequenze di spot pubblicitari tra un programma e l’altro.

I cartoni animati di oggi possono avere grandi potenzialità a livello educativo che si esprimono al massimo se la visione è fatta assieme a un adulto. Il ricorso alle immagini riesce a rendere semplici storie e concetti che per un piccolo sarebbero complesse, con una grande forza identificativa con i protagonisti della vicenda. Importante è anche l’aspetto dell’arricchimento linguistico e lessicale, nel quale oggi i cartoni ricoprono in parte il ruolo che era svolto dai libri o dalla narrazione a voce di storie e favole. Tutto questo si può sfruttare al meglio se i bambini (soprattutto quelli in età prescolare) non sono lasciati soli in balia dei programmi tv.

Attenzione però: non basta sedersi accanto al figlio lasciando scorrere un episodio dopo l’altro. È importante provare a dedicare un po’ di tempo a verbalizzare le varie puntate, facendo abituare il bambino a parlare di quello che ha visto, a descrivere i personaggi e gli ambienti apparsi sullo schermo, a collegare le vicende dei propri beniamini alle proprie esperienze quotidiane.

Il cartone animato può poi diventare lo spunto per altre attività creative o di gioco: disegnare un personaggio o un dettaglio che lo ha colpito, immaginare un finale diverso per la storia, rappresentare in qualche modo i valori positivi emersi dalle vicende. Solo in questo modo i cartoni possono diventare stimoli importanti per arricchire l’esperienza dei bambini e imparare a conoscere il mondo in modo creativo e divertente.

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