Sviluppo

Crescere e seguire
i bambini plusdotati

Crescere e seguire <br />i bambini plusdotati
La strategia più efficace consiste nell’assecondare le loro inclinazioni, senza scoraggiarli o caricarli di troppe aspettative.

Crescere e seguire
i bambini plusdotati

La strategia più efficace consiste nell’assecondare le loro inclinazioni, senza scoraggiarli o caricarli di troppe aspettative.

Sono bambini plusdotati quelli che imparano a leggere semplicemente imitando i fratelli più grandi, che riproducono una canzone alla tastiera dopo averla ascoltata un paio di volte o che ricordano sequenze numeriche apparentemente senza alcuna connessione. Spesso si comportano in maniera diversa rispetto ai loro coetanei, a volte se ne stanno in disparte, giocano da soli e sembrano vivere in un mondo tutto loro. Sono bambini accomunati dall’avere capacità cognitive e intellettive notevoli - superiori alla media - che si manifestano in diverse forme.

La plusdotazione è un dono e come tutti i doni deve essere identificato, incoraggiato, valorizzato. In questo i genitori hanno un compito fondamentale: sono loro infatti a dover fare in modo che un talento si possa esprimere al meglio. È difficile dare consigli generali alle mamme e ai papà dei piccoli geni in erba, in quanto ogni bimbo è fatto a modo proprio e presenta caratteristiche peculiari. Qualche suggerimento, tuttavia, si rivela utile per indirizzare al meglio lo sviluppo dei figli, permettendo loro di fiorire e di affermarsi. A questo proposito, si dice che i genitori debbano seguire la logica del «giardiniere»: come chi ama prendersi cura di un piccolo angolo verde si preoccupa di far crescere fiori e piante, anche un genitore che abbraccia questa filosofia si impegna a favorire il benessere psicologico del figlio, senza alcuna imposizione o forzatura, valorizzando l’espressione del talento. A questa impostazione se ne contrappone un’altra, quella del «costruttore», che tende a mettere sotto pressione i bambini, eccedendo in aspettative e riducendone lo stato di serenità.

Per riconoscere se il proprio figlio può essere considerato plusdotato o meno è bene fare attenzione ad alcuni aspetti. Chi rientra in questa categoria tende ad essere particolarmente sensibile, ad avere una spiccata creatività e una memoria da dieci e lode. Allo stesso tempo i piccoli con un talento si impegnano esclusivamente in quello che piace loro fare, si distraggono con facilità e preferiscono rimanere da soli. Per fare crescere un bimbo con un dono particolare è bene che i genitori facciano un passo indietro, lasciando liberi i propri figli di assecondare le proprie inclinazioni, mantenendo sempre aperto il canale del dialogo e della comunicazione, non scoraggiando mai la loro curiosità. Soltanto in questo modo è infatti possibile permettere ai bambini di esprimersi in totale liberà e di seguire la propria natura.

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