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Cucciolo in regalo?
Solo se si è pronti

Cucciolo in regalo? <br />Solo se si è pronti
Prima di prendere un compagno di giochi peloso per i propri bambini è bene prepararsi considerando tutte le esigenze e le responsabilità che porta questo «nuovo arrivato”».

Cucciolo in regalo?
Solo se si è pronti

Prima di prendere un compagno di giochi peloso per i propri bambini è bene prepararsi considerando tutte le esigenze e le responsabilità che porta questo «nuovo arrivato”».

«Mamma, papà, prendiamo un cucciolo?» Quanti genitori si sono sentiti porre questa domanda dai loro figli. E in quanti senza pensarci due volte hanno risposto, «sì, va bene lo prendiamo». Tuttavia, anche se tutto ciò che un genitore desidera è rendere felice il proprio bambino e l’idea di comprare un animale è a sua volta un modo per avere quel cucciolo tanto desiderato nella propria infanzia, è bene sapere che accogliere in casa un cagnolino o qualsiasi altro batuffolo è una vera e propria responsabilità.

Il cane non è un peluche, ha bisogno di cure costanti e di tante attenzioni. Prendere un cucciolo in famiglia, di qualsiasi razza, grande o piccolo che sia, è un lavoro dolcemente impegnativo. Per questo, prima di fare il grande passo, bisogna chiedersi: si avrà davvero il tempo di occuparsi del cucciolo? Come ogni essere vivente ha le sue necessità e i suoi tempi, che devono incastrarsi con le esigenze e i ritmi della famiglia. Se non si ha mai avuto un cucciolo prima, allora è consigliabile farsi una «cultura cinofila» che permetta di affrontare l’esperienza nel migliore dei modi. Chi non ha mai avuto un cane, dunque, può costruirsi una prima esperienza leggendo almeno un libro sul comportamento di questi animali e visitando qualche allevamento. Se, invece, si è consapevoli delle responsabilità a cui si deve fare fede quando si accoglie un cagnolino, allora si può «mettere alla prova» i propri figli per vedere se sono abbastanza maturi nel comprendere l’importanza di prendersi cura di un altro essere vivente.

Gli esperti cinofili e di allevamenti per cani consigliano sempre ai genitori di aspettare che il bambino abbia almeno cinque anni, poiché a quella età è in grado di interagire in modo positivo col cucciolo e può cominciare, con l’aiuto di mamma e papà, a occuparsi del cane. Un po’ alla volta i genitori possono così insegnare ai figli la cura dell’animale, come se fosse un fratellino. Il bambino deve sentirsi responsabile e deve capire che il cane è un essere vivente, imparando a dargli il cibo, a lavarlo, a portarlo a passeggio assieme ai genitori e a giocare con lui. In questo modo bimbo e cucciolo cresceranno insieme, aiutandosi a vicenda: l’animale avrà la sua costante razione di coccole, il bimbo invece potrà sentirsi meno solo. Alcuni studi, infatti, hanno dimostrato che quando un bambino riceve un cane tende a sentirsi meno solo, in quanto impara come «condividere» il tempo dei genitori e capisce cosa significhi rispettare un altro essere vivente, essere gentile con lui ed amarlo.

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