Per i più piccoli

Divertirsi e imparare
restando in casa

Divertirsi e imparare <br />restando in casa
Sono tante le attività che si possono fare con i propri bambini. L’importante è considerare la loro età, andando a sviluppare le loro capacità e venendo incontro alle loro esigenze

Divertirsi e imparare
restando in casa

Sono tante le attività che si possono fare con i propri bambini. L’importante è considerare la loro età, andando a sviluppare le loro capacità e venendo incontro alle loro esigenze

Per i bambini restare a casa può essere una vera tortura. Il lungo periodo di inattività causato dall’epidemia di coronavirus può influire negativamente su umore e comportamenti dei bimbi. Molti genitori si trovano in difficoltà e non sanno più in che modo «intrattenere» le piccole pesti, ormai annoiate e stanche dei soliti giocattoli.

Per fortuna su Internet, sui portali specializzati e sui giornali ci sono moltissimi spunti su come passare al meglio il tempo in famiglia. Tuttavia non tutte le attività sono adatte: quello che si può fare va valutato anche considerando l’età del proprio bambino. Tanti, a questo proposito, i suggerimenti proposti dagli esperti.

A partire dai neonati, che non devono rimanere inattivi a lungo: hanno infatti bisogno di potersi muovere liberamente nell’ambiente. La cosa più semplice (e tenera) che si può fare? Stringere il piccolo al proprio petto e ballare con lui. Quando invece, tra i sei e i 12 mesi, il bimbo comincia a gattonare, si consiglia di predisporre dei tappeti morbidi sul pavimento. Per invitarlo a muoversi, si può mettere il suo giocattolo preferito fuori dalla sua portata, in modo che si debba sforzare nel raggiungerlo.

Tra gli uno e i due anni d’età si può puntare allo sviluppo delle capacità di attenzione e concentrazione: per questo si può invitare il piccolo di casa ad imitare gli animali oppure a seguire un simpatico percorso, con tanto di ostacoli, in uno spazio protetto, per evitare che si faccia male.

Fra i due e i tre anni di vita, invece, il bambino accresce la coordinazione delle mani rispetto a quello che vede. Un’idea divertente per venire incontro a questa evoluzione fisiologica è quella di realizzare un vero e proprio bowling casalingo. Basta utilizzare la materia prima che si possiede già in casa: le bottiglie di plastica vuote possono diventare dei birilli, mentre una pallina da tennis è perfetta per fare strike. Un modo originale per imparare uno sport suggestivo, ma anche per allenare le proprietà abilità motorie.

Con i più grandicelli si può giocare ad imitarsi a vicenda, facendo finta di essere davanti ad uno specchio, oppure sfidarsi lanciandosi un palloncino, evitando di fargli toccare il pavimento.

Con i bambini sopra gli otto anni si può intraprendere una simpatica corsa con una patata posta tra le ginocchia, da far cadere in una cesta, oppure creare una catena di movimenti da imitare, aggiungendo, ad ogni giocatore, un gesto in più.

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