I segreti

Educare i piccoli
alla salute a tavola

Educare i piccoli <br />alla salute a tavola
Insegnare ai bambini una corretta educazione alimentare e un comportamento adeguato, li aiuta a capire quanto faccia bene mantenere abitudini sane.

Educare i piccoli
alla salute a tavola

Insegnare ai bambini una corretta educazione alimentare e un comportamento adeguato, li aiuta a capire quanto faccia bene mantenere abitudini sane.

«Se potessimo dare ad ogni individuo la giusta quantità di nutrimento ed esercizio fisico, non troppo piccolo e non troppo, avremmo il modo più sicuro per la salute». Ippocrate, il famoso medico greco, dava una semplice, ma fondamentale ricetta per il benessere del nostro corpo. Eppure ancora oggi ci chiediamo come si possa stare bene grazie all’alimentazione. Una domanda legittima che deve trovare già una risposta in età infantile: si tratta di una fase, questa, dove l’imprinting alla vita e alle sue «leggi» risulta essenziale se si vuole far crescere il bambino in perfetta salute, magari con una corretta educazione alimentare.

Insegnare ai propri figli a mangiare bene è parte dell’educazione. «Sappiamo da lungo tempo – afferma Riccardo Di Deo, nutrizionista e comunicatore della scienza, nonché coordinatore dei laboratori didattici per la Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro - che il rapporto con il cibo e la sua natura più o meno positiva si consolidano nel corso dei primi 10 anni di vita, che faranno sentire la propria influenza durante tutti gli anni successivi». Per questo i genitori devono saper educare il bambino non solo a mangiare bene, ma anche nel saper stare a tavola. Per esempio non bisogna mai consentire ai bambini di alzarsi da tavola quando vogliono, o di lasciare grandi quantità di cibo nel piatto senza una valida ragione. Non vanno mai preparati pasti differenziati per i diversi membri della famiglia: questo è un comportamento diseducativo, che rafforza nei più piccoli l’idea che sia legittimo pretendere un menù personalizzato. Far cenare i bambini da soli può esser comodo fino all’inizio della scuola primaria, ma dai sei anni in poi è preferibile condividere con loro un momento importante come il pasto e approfittarne per parlare della loro giornata. Meglio evitare di farli mangiare davanti alla tv accesa: non solo si perde un momento di scambio prezioso, ma li rende incapaci di controllare la modalità e i tempi di assunzione del cibo. Diversi studi hanno dimostrato, infatti, che i bambini distratti dalla tv tendono a mangiare di più di quelli che sono impegnati in una conversazione con i genitori.

Diventa anche una bella e coinvolgente abitudine farli partecipare alla preparazione dei piatti, affinché imparino che cucinare e mangiare sono attività divertenti
, non solo necessarie. Per fare ciò si può studiare con loro la ricetta disponendo poi tutti gli ingredienti sul tavolo. A quel punto si discute con loro dei pro e dei contro di ciascuno di essi, cosa fa bene alla salute e cosa meno, cosa è saporito e cosa no.

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