L’emergenza

Effetti COVID-19
su bimbi e ragazzi

Effetti COVID-19 <br />su bimbi e ragazzi
Maggiore difficoltà di concentrazione, depressione e ansia tra le conseguenze più diffuse di questi eventi traumatici

Effetti COVID-19
su bimbi e ragazzi

Maggiore difficoltà di concentrazione, depressione e ansia tra le conseguenze più diffuse di questi eventi traumatici

L’avvento della COVID-19 ha sconvolto la vita di persone di tutte le età, adulti e bambini, portando con sé effetti a lungo termine non ancora identificabili. Sono soprattutto i più piccoli a subire le conseguenze di situazioni di emergenza come quella che stiamo vivendo, configurandosi come una delle categorie più fragili e impreparate nel gestire eventi tanto complessi.

Per dimensioni e portata, l’emergenza esclusivamente sanitaria derivata dalla diffusione della COVID-19 non ha forse eguali nella storia. Come spiega un articolo pubblicato sulla versione inglese del magazine Wired, è possibile fare soltanto un paragone con l’uragano Katrina, del 2015, che ha distrutto le abitazioni di oltre 370mila studenti, radendo al suolo circa un centinaio di scuole pubbliche. Restarono in piedi soltanto pochi edifici, che rimasero chiusi per mesi prima di riaprire i battenti. Le conseguenze del disastro ambientale si fecero sentire, soprattutto tra i più piccoli. Gli studenti, di nuovo sui banchi, si trovarono a fare i conti con condizioni di ansia, depressione e disturbo da stress post-traumatico. Anche con il passare del tempo l’uragano ha lasciato traccia di sé tra i ragazzi: trascorsi cinque anni dall’evento, più di un terzo degli alunni mostrava di essere di un anno indietro, sotto il profilo accademico, rispetto ai coetanei.

Anche la concentrazione potrebbe risentire di questi eventi traumatici. Lo conferma quanto accaduto ai ragazzi che riuscirono a sopravvivere ai devastanti incendi boschivi che misero in ginocchio l’Australia, nel 2009. Diversi anni dopo l’evento, gli studenti ottennero per lungo tempo punteggi più bassi nei test linguistici e matematici, faticando così a recuperare il tempo perduto e a rimettersi in carreggiata sotto il profilo scolastico.

Anche l’epidemia di Ebola diffusa nell’Africa occidentale nel 2014 ebbe conseguenze complesse sui bambini. Non poterono recarsi a scuola per otto mesi e l’impatto della chiusura non è ancora stato misurato. Qualche dato di più si può invece ricavare dallo studio dal titolo «The long-run effects of teacher strikes: evidence from Argentina» elaborato da David Jaume e Alexander Willén: negli anni Ottanta e Novanta gli scioperi degli insegnanti costrinsero gli studenti a perdere fino a tre mesi di scuola. Gli effetti negativi furono evidenti: i ragazzi che subirono questa situazione traumatica negli anni successivi hanno riscontrato maggiori difficoltà a laurearsi e a trovare un impiego, facendo i conti con un salario più basso rispetto a quello dei coetanei.

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