Genitorialità

Essere madri single
è una sfida d’amore

Essere madri single <br />è una sfida d’amore
Fare la mamma è difficile, ma lo è ancora di più se si è sole a crescere il proprio bambino. Queste donne devono occuparsi di tutto, ma alla fine riescono in ogni cosa.

Essere madri single
è una sfida d’amore

Fare la mamma è difficile, ma lo è ancora di più se si è sole a crescere il proprio bambino. Queste donne devono occuparsi di tutto, ma alla fine riescono in ogni cosa.

«Non è possibile essere una madre perfetta. Ma ci sono milioni di modi per essere una buona madre». La scrittrice statunitense Jill Churchill riassume con estrema delicatezza ciò che ogni mamma tenta di essere ogni giorno: perfetta. Ma sappiamo che questo desiderio è un’utopia, poiché ciò che conta è solo l’amore che la madre ha per il figlio. Se è difficile essere e fare il genitore, lo è ancora di più se si è soli, soprattutto per quelle madri single che si trovano ad affrontare le sfide quotidiane senza più il sostegno del marito o del compagno che ha abbandonato il suo ruolo di padre.

Non si può poi certo dire che la società sia un valido supporto: ancora oggi essere una madre single resta un tabù, tuttavia i pregiudizi non possono scalfire l’animo da guerriere che contraddistingue queste donne. Sì, perché allevare, proteggere e guidare il proprio bimbo giorno dopo giorno può essere una vera e propria battaglia. Ma vediamo nello specifico cosa vuol dire essere oggi una mamma single. Le madri che crescono da sole il proprio figlio si assumono tutta la responsabilità finanziaria, morale ed emotiva della genitorialità. Un impegno che richiede tanta energia mentale e fisica, il che le può portare a ricorrere all’aiuto della propria famiglia oppure ad accettare di far parte di una famiglia allargata. Tuttavia quest’ultima scelta ha un rischio: i membri di questa nuova realtà potrebbero oltrepassare i limiti, volendo prendere decisioni al posto della madre stessa.

Un altro timore, soprattutto se la scelta di fare un figlio è avvenuta senza un compagno stabile, è quella che al bambino manchi un importante figura di riferimento. In realtà si tratta solo di un falso problema, in quanto i più piccoli sono bravissimi a individuare figure sostitutive. Ci sono zii, nonni, amici, persone cui scelgono liberamente di affezionarsi e di cui imitano comportamenti e atteggiamenti. Le madri single non devono mai sentirsi «a metà», poiché non è avere un uomo vicino che crea una famiglia completa; anzi c’è il rischio di incorrere in persone tossiche che fingono di voler essere dei «padri» per il figlio acquisito, quando invece si tratta solo di un loro capriccio momentaneo. La famiglia non si pesa su quante persone ne fanno parte, ma da che cosa i diversi membri hanno nel cuore: per un figlio avere una mamma, anche se single, che lo ama e lo protegge è avere l’amore a portata di mano, sempre.

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