Educazione

Facciamo ascoltare
musica ai bambini

Facciamo ascoltare <br />musica ai bambini
Non solo a livello fisico, la musica influisce anche sulla sfera dello sviluppo sociale

Facciamo ascoltare
musica ai bambini

Non solo a livello fisico, la musica influisce anche sulla sfera dello sviluppo sociale

“La musica è una necessità. Come respirare, come l’acqua” diceva Ezio Bosso pochi giorni prima della sua tragica scomparsa. Bosso, che chiamava Beethoven il suo papà artistico, ci ha ricordato, sempre, dell’importanza dei suoni e delle note nella nostra vita e nel suo libro “I miei 2 giugno” si rivolgeva ai bambini raccontando loro di cose importanti attraverso il linguaggio del suo grande amore: la musica.
Le parole di Bosso, evocative della forza della musica “che ci insegna ad ascoltare e collaborare” fin da piccoli, trovano conferma in vari studi scientifici. Ad esempio, in base a uno studio americano, pubblicato sul Journal of Neuroscience, chi studia musica da piccolo sviluppa una migliore capacità di ascolto. Nina Kraus, coordinatrice della ricerca, ha sottolineano che la musica aiuta a modellare il cervello tanto che le lezioni di musica a breve termine sviluppano anche l’apprendimento nel lungo periodo.
Un’altra ricerca, guidata da Catherine Loveday, psicologa dell’Università di Westminster (Londra), ha analizzato i dati raccolti da un’azienda che fornisce servizi di telecomunicazione nel Regno Unito e studiato in che modo la musica influisce sul comportamento più tardi nella vita. I risultati hanno evidenziato che chi è stato stimolato con l’ascolto di una vasta gamma di generi musicali (ma in particolare musica classica e reggae) durante gli anni dell’infanzia sviluppa un maggiore desiderio di oltrepassare “i confini sociali, culturali e culinari”. Lo studio conferma la ricerca tedesca condotta nel 2013 nella quale viene dimostrato come la musica migliori le abilità cognitive e non cognitive, empatia e senso di responsabilità, più del doppio rispetto ad attività sportive, ma anche teatro e danza.
Una lista dei numerosi benefici neurologici e sociali, che la musica può offrire ai più piccoli, è stato stilato anche dal sito americano mic.com: dal miglioramento della capacità di lettura, al potenziamento del ragionamento matematico e spaziotemporale, a miglior risultati scolastici. Studiare musica, inoltre, aumenta il quoziente intellettivo, aiuta a imparare le lingue, stimola l’udito, rallenta l’invecchiamento, rafforza la corteccia motoria, serve a gestire l’ansia migliorando l’autostima e rendendo più creativi.
In queste settimane, durante le quali i corsi di musica soffrono le restrizioni imposte dalla pandemia del coronavirus e al contempo in tanti – grandi e piccoli – si riscoprono più ansiosi e preoccupati, la musica ci sostiene e come disse Bosso, “sussurra, e ci svela la vita”.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Famiglia
  • 1