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Felici e senza figli:
la scelta «childfree»

Felici e senza figli: <br />la scelta «childfree»
Per le coppie che scelgono di non procreare, la fecondità biologica è solo una delle tante strade verso la felicità, ma non la migliore

Felici e senza figli:
la scelta «childfree»

Per le coppie che scelgono di non procreare, la fecondità biologica è solo una delle tante strade verso la felicità, ma non la migliore

La linea di demarcazione tra non avere e non volere figli è sottile ma fa la differenza. Per le coppie che appartengono alla prima categoria l’infertilità è spesso causa di ansie, preoccupazioni e litigi: l’impossibilità a procreare può rovinare le relazioni. Ci sono coppie che però vivono questa situazione in modo positivo, diventando «padri» e «madri» di amici, colleghi o altri familiari: scoprono così che la fecondità non è solo questione di biologia, ma soprattutto di cuore, di dare e ricevere amore.

Il discorso cambia per le famiglie che potrebbero avere figli ma, per scelta, decidono di non procreare. Chi prende questa decisione spesso lamenta di sentirsi emarginato e di dover spesso sopportare giudizi negativi, allusioni più o meno cattive e battute taglienti. All’origine di questa pressione sociale che pesa sule coppie «childfree» (letteralmente, libere da figli) c’è uno stereotipo che recita, più o meno, così: se a 30 o 40 anni non hai ancora avuto figli la tua vita è un fallimento.

In realtà le famiglie che scelgono questa strada la rivendicano con orgoglio. Si battono per ribadire che ognuno ha la propria idea di felicità: non c’è una concezione intrinsecamente migliore delle altre. Vivere una vita pienamente «realizzata» può assumere significati diversi a seconda delle proprie aspirazioni, del proprio carattere e dei propri sogni: la maternità e paternità biologica non dev’essere per forza il momento culminante della propria esistenza.

Le coppie «childfree» hanno maggior tempo da dedicare ai propri lavori e non devono costantemente trovare il giusto equilibrio tra famiglia e carriera, tra figli e colleghi. Non avere bimbi significa anche ritagliarsi un giusto spazio per i propri hobby e le proprie passioni, oppure potersi impegnare con convinzione nel volontariato.

I dati dell’Ufficio federale di statistica dicono che la scelta di una vita «childfree» è minoritaria in Svizzera, ma comunque presente. I giovani di età compresa tra 20 e 29 anni che non vogliono procreare sono circa il 9% del totale. A sostegno di questa posizione è nato un vero e proprio movimento internazionale, che collega le «non madri» e «non padri» di tutto il mondo: si chiama International Social and Networking Club for Childfree Couples and Singles. Coloro che ne fanno parte concordano sul fatto che, per essere felici, non è necessario avere (o non avere) figli, ma dare e ricevere amore, ognuno nelle forme, nei luoghi e nei tempi che ritiene più opportuni.

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