I consigli

Film su misura
per grandi e piccoli

Film su misura <br />per grandi e piccoli
Secondo uno studio, condividere la visione di titoli romantici ha gli stessi effetti della psicoterapia tradizionale

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per grandi e piccoli

Secondo uno studio, condividere la visione di titoli romantici ha gli stessi effetti della psicoterapia tradizionale

I più accaniti cinefili forse conosceranno il film «Terapia d’amore», una commedia (non certo indimenticabile) scritta e diretta da Harris Goldberg e interpretata da Mattew Perry, attore reso celebre dalla serie televisiva «Friends». Al di là della trama, la pellicola ha un titolo che sembra perfetto per rappresentare quello che possono diventare i film in un rapporto di coppia: un modo per conoscersi meglio e, perché no, anche per dare una marcia in più alla propria relazione. Perché chiunque potrebbe rivelare aspetti inaspettati del suo carattere. Fra l’altro, sempre a proposito di cinema, il Corriere del Ticino offe offre a tutti gli abbonati la promozione 2×1 ogni giovedì al Palacinema di Locarno come pure al Cinestar, più due confezioni di pop-corn (ti vuoi abbonare? Apri abbonati.cdt.ch oppure chiama il numero 0800 813 700 o scrivi a servizioclienti@cdt.ch).

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La ricerca

A confermarlo è uno studio della University of Aberdeen, che ha evidenziato come guardare insieme una pellicola abbia un effetto positivo. Prima di tutto per il forte impatto emotivo, che può favorire il rilascio di endorfine, gli ormoni del benessere; ma soprattutto perché ritagliarsi un po’ di tempo per un’attività condivisa aiuta a rimanere uniti.

Ma non solo: un’altra ricerca, infatti, ha dimostrato che guardare pellicole romantiche insieme ha gli stessi effetti della psicoterapia tradizionale e riduce il numero dei divorzi del 13% (vedi riquadro a lato).

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Le opere da vedere insieme? Da «A piedi nudi nel parco» al classico «Via col vento», da «Scelta d’amore» a «Qualcosa è cambiato», passando per «Mela e Tequila»

I film, inoltre, permettono di identificarsi con i personaggi: prendersi qualche minuto, alla fine della visione, per discutere delle proprie emozioni e paure consente di scoprire lati poco conosciuti del proprio partner.

I film da vedere

Ma quali sono le pellicole che possono aiutare le coppie a salvare la loro relazione? «A piedi nudi nel parco» è un film del 1967 diretto da Gene Saks, con protagonisti Robert Redford e Jane Fonda: due neosposi sono in crisi a causa delle profonde differenze del loro carattere. Non si può poi certo dimenticare uno dei maggiori classici del cinema: «Via col vento», pellicola del 1939 diretta da Victor Fleming. Come noto, la vicenda–ambientata nell’Ottocento, negli Usa–ruota attorno a Rossella O’Hara (Vivien Leigh), figlia del proprietario di una piantagione della Georgia, divisa tra l’attrazione per Ashley Wilkes (Leslie Howard) e il rapporto con Rhett Butler (Clark Gable). Ben più recente (1991) è il film «Scelta d’amore», di Joel Schumacher. Qui un’infermiera interpretata da Julia Roberts si innamora di Victor, un ragazzo affetto da una grave forma di leucemia. I due dovranno affrontare la sfida di una patologia particolarmente complicata.

Jack Nicholson e Helen Hunt sono invece al centro di «Qualcosa è cambiato», pellicola del 1997 diretta da James L. Brooks basata sul rapporto tra uno scorbutico scrittore e una cameriera. Ottime le performance dei due attori, entrambi premiati agli Oscar del 1998. Dello stesso anno è anche «Mela e Tequila». Alex (interpretato da Matthew Perry) e Isabel (Salma Hayek) si conoscono e si sposano a Los Angeles: lui però vorrebbe tornare a New York, sua città di origine, per ragioni professionali, mentre lei, messicana, non vuole trasferirsi per non allontanarsi troppo dalla sua famiglia.

Bruno Gomes, gestore Arena Cinemas Ticino, 36 anni
Bruno Gomes, gestore Arena Cinemas Ticino, 36 anni

L’ESPERTO

«Il fascino delle sale non passa proprio mai»

«Il fascino della sala cinematografica è senza tempo e non passa mai di moda», assicura Bruno Gomes, gestore Arena Cinemas Ticino: «Andare al cinema piace ancora molto», dice il 36 anne.

Quali sono stati gli ultimi film per le famiglie che hanno avuto più successo in Ticino?

«Natale è sempre una festa di titoli, quest’anno c’era “Tolo Tolo” di Checco Zalone che, nonostante le critiche, è riuscito anche questa volta a riempire le sale; poi il secondo capitolo di “Jumanji”, con l’attore Dwayne Johnson, soprannominato, “The Rock”. Per i più piccoli, invece, c’è stato “Frozen 2”, film di animazione targato Disney».

Perché sono piaciuti?

«Questi titoli, seppure molto diversi tra loro, hanno in comune il fatto di essere film da guardare con la famiglia e gli amici. Andare insieme al cinema sotto le feste, per fortuna, piace ancora molto».

C’è qualcosa in cartellone che lascerà il segno?

«Sì, sono convinto (e in buona compagnia) che tra i tanti titoli di quest’anno spiccheranno “Onward” e “Dolittle”, il reboot della serie, che questa volta vede come protagonista
il tanto amato Robert Downey Jr».

Il cinema ha ancora qualcosa da dire, allora?

«Sicuro! Dalla pellicola al digitale, passando dal 3D e 4DX, il fascino della sala rimane unico e intramontabile, sia per il pubblico più adulto sia per quello dei ragazzi che accorrono sempre in gran numero all’uscita dei titoli più attesi. Una sala buia, uno schermo grande e un bel film sono ancora oggi una vera e propria magia che sa sempre regalare emozioni».

I film d’animazione piacciono ancora ai più piccoli?

«Certo, i bambini adorano l’ambiente e la grandezza dello schermo, oltretutto, l’animazione digitale negli ultimi anni ha trasformato i cartoni animati in spettacoli non solo per i bambini, ma anche per gli adulti, che li accompagnano sempre più volentieri».

Supereroi ed emozioni: i film da «gustare» in compagnia dei bimbi
Riflessioni ed emozioni senza rinunciare al divertimento e alla leggerezza
Riflessioni ed emozioni senza rinunciare al divertimento e alla leggerezza

Il cinema, come è noto, non è solo un mezzo di intrattenimento, ma può svolgere anche un importante ruolo educativo e formativo. Ciò vale, soprattutto, per i più piccoli. Occorre però prestare molta attenzione a ciò che i bambini vedono in sala di proiezione o in televisione, perché spesso non hanno i filtri giusti per interpretare le vicende che si svolgono sullo schermo. Al di là dei dubbi e dei timori dei genitori, guardare un film insieme può avere molti effetti benefici e rappresentare un’occasione perfetta per suscitare riflessioni ed emozioni, senza rinunciare al divertimento e alla leggerezza. È inoltre un importante strumento di aggregazione, soprattutto all’interno della famiglia.

Oltre a vedere i film in televisione, si può anche andare al cinema, seppur con qualche accortezza: se i bimbi sono troppo piccoli si possono spaventare a causa del buio e dei rumori forti. Di norma, a partire dai sei anni, i bambini riescono a cogliere il significato etico ed educativo veicolato dai personaggi della storia. Distinguono il bene dal male e sono naturalmente attratti dai personaggi che intervengono per aiutare i più deboli: per questo sono spesso innamorati dei supereroi.

Da non perdere

Una pellicola perfetta per loro è, ad esempio, «Gli Incredibili», film d’animazione del 2004 basato sulle vicende di una simpatica famiglia dotata di superpoteri. «Inside Out» (2015) è invece l’ideale per cominciare a riflettere sul ruolo svolto dalle emozioni: Gioia, Tristezza, Rabbia, Paura e Disgusto sono i fedeli alleati di una bambina, Riley, costretta a trasferirsi di casa con i suoi genitori.

Un altro film d’animazione particolarmente interessante è «Il piccolo principe», sempre del 2015, un suggestivo adattamento cinematografico dell’omonima storia scritta dal francese Antoine de Saint-Exupéry negli anni Quaranta.

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QUATTRO PASSI NELLE TRAME DEI FILM PIÙ AFFASCINANTI — GUARDA IL VIDEO!
Il cinema per affrontare le sfide della vecchiaia

Allevia il dolore, rafforza la sicurezza in se stessi e accresce la dimensione della socializzazione: così il cinema può fare bene alla mente e al corpo, soprattutto nelle persone più fragili, come gli anziani. La visione di un film non è solo divertimento, ma una strategia per affrontare le sfide della vita. È nato così il concetto di cinematerapia, ovvero il trattamento di alcuni disturbi grazie all’effetto e all’impatto di determinate pellicole. Una soluzione che trova spazio accanto a strategie più tradizionali. Vedere un film aiuta a superare inoltre la solitudine (la proiezione è un’esperienza di gruppo), favorendo le relazioni interpersonali, e a far fronte con maggiore forza alle conseguenze delle malattie.

Da «Quartet» a «Marigold Hotel»

«Quartet» è una delle pellicole adatte a chi è entrato nella terza età. Diretta nel 2012 dal noto attore Dustin Hoffman (qui all’esordio dietro la macchina da presa), è la trasposizione cinematografica di una pièce teatrale di Ronald Harwood. Al centro della vicenda le relazioni tra musicisti e cantanti lirici in pensione, accolti nella casa di riposo di Beecham House, impegnati nell’organizzazione di un concerto. «A spasso con Daisy» è invece un grande classico del cinema americano: la pellicola, diretta nel 1989 da Bruce Beresford, con Morgan Freeman, racconta dell’amicizia tra Daisy Werthan, 72enne vedova di un ricco produttore di tessuti ed ex insegnante elementare, e Hoke Colburn, che le farà da autista. Sullo sfondo il problema del razzismo.

«Marigold Hotel» (2012), interpretato, tra gli altri, da Judi Dench e Bill Nighy, narra, poi, la vicenda di un gruppo di sette pensionati che decidono di trascorrere la loro vacanza in un hotel in India, gestito dall’eccentrico Sonny Kapoor. Nonostante l’alloggio sia piuttosto caotico, gli ospiti faranno incontri sorprendenti, che provocheranno grandi cambiamenti nelle loro vite.

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