Psicologia

Fine di un amore:
come superarla

Fine di un amore: <br />come superarla
Quando una relazione termina si fa fatica a riprendere in mano la propria vita, ma ci sono dei piccoli atteggiamenti mentali e pratici che aiutano a iniziare un cammino di rinascita

Fine di un amore:
come superarla

Quando una relazione termina si fa fatica a riprendere in mano la propria vita, ma ci sono dei piccoli atteggiamenti mentali e pratici che aiutano a iniziare un cammino di rinascita

«Amare è così breve, dimenticare così lungo»: quanta verità in queste delicate parole del poeta Neruda. A volte si pensa che sia difficile il momento della separazione, ma spesso la parte più intensa la si vive dopo la rottura del rapporto, quando bisogna trovare il coraggio di lasciarsi alle spalle il passato superando ciò che è stato e che non sarà più.

Come si può affrontare questa esperienza? Non esiste una risposta univoca perché dipende da molti fattori: da quanto eravamo preparati, dalle risorse interne che possediamo, dall’aiuto esterno che potremmo ricevere, dalla nostra storia personale.

La fine di ogni relazione richiede sempre un certo periodo di tempo per elaborare quanto è avvenuto. In questi momenti di riflessione bisogna ricordarsi che la cosa più preziosa che abbiamo siamo noi stessi, perciò è necessario dare valore e importanza a quello che viviamo, anche se abbiamo commesso degli errori. Non bisogna, quindi, mai trascurarsi e annullarsi, ma ricominciare a partire dalle proprie passioni, dagli hobby, dalle amicizie e da nuove relazioni sociali.

Per quanto dolorosa possa essere stata la fine di una storia d’amore, l’esperienza può essere fonte di profondi insegnamenti. I ricordi delle avventure vissute con il partner possono trasformare il dolore, gli abbandoni e le rotture in motivo di grande riflessione, di auto-conoscenza, di nuove consapevolezze, di trasformazione emotiva, familiare, sociale, e spirituale.

Dal punto di vita pratico sembra scontato, ma in realtà è molto importante mantenere ordinato e pulito l’ambiente in cui si vive, buttare le cose che non servono più e che ricordano l’ex. Questa «pulizia vitale» permette di lasciare spazio al nuovo e può dare una sensazione di energia e freschezza alla propria esistenza.

Quello che, invece, non si deve assolutamente fare è il classico chiodo schiaccia chiodo. Spesso ci si aggrappa precocemente a un’altra persona e magari alla voglia di iniziare subito una nuova relazione. Questo di solito accade per la paura di rimanere soli, o per sentire meno dolore. Tuttavia le storie nate seguendo questo progetto rischiano di far dimenticare solo in apparenza il dolore poiché, in realtà, la sofferenza non è stata pienamente elaborata e cova dentro di noi. Nel tempo può trasformarsi in un ostacolo alla crescita che non permette di diventare partner consapevoli e maturi.

Non resta dunque che avere il coraggio di guardarsi dentro poiché come afferma lo psicoterapeuta Raffaele Morelli «Ognuno di noi ha un destino da seguire, un sentiero che appartiene solo a lui. L’abbandono segna dunque l’ora giusta per riprendere il cammino interrotto».

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