Educazione

Giocare con i papà
fa bene ai bambini

Giocare con i papà <br />fa bene ai bambini
Una ricerca inglese sottolinea come le attività ludiche più fisiche proposte dai padri regalino ai piccoli uno sviluppo emotivo equilibrato e un maggior controllo delle emozioni

Giocare con i papà
fa bene ai bambini

Una ricerca inglese sottolinea come le attività ludiche più fisiche proposte dai padri regalino ai piccoli uno sviluppo emotivo equilibrato e un maggior controllo delle emozioni

Che per i più piccoli giocare sia una attività importante per una sana crescita è un dato di fatto; che lo sia giocare anche con i propri papà lo ha certificato, di recente, uno studio dell’Università di Cambridge. Le conclusioni? I bambini che fin da piccoli trascorrono del tempo di qualità – attività ludiche comprese – con i propri padri, una volta adulti, saranno emotivamente più stabili e sapranno gestire meglio il loro comportamento e le loro emozioni.

Lo studio, che si è concentrato sullo sviluppo dei piccoli di età compresa tra gli zero e i tre anni, è interessante anche perché ha evidenziato un modo di giocare diverso dei padri rispetto alle madri. I papà, infatti, tenderebbero a essere molto più fisici e a concentrarsi su giochi che prevedono l’interazione, come ad esempio le cavalcate sulle spalle e il solletico. E sarebbe proprio questa fisicità a fare la differenza, secondo gli autori dello studio.

Il gioco fisico, secondo gli scienziati, aiuterebbe i bambini a fare i conti con la propria forza e la propria impulsività, dando loro la possibilità di sperimentarla, governarla e regolarla a seconda del gioco. Il tutto in un ambiente sicuro e protetto come quello dell’interazione con il proprio padre. Anche un eventuale rimprovero per un’azione o una risposta esagerata, in questo contesto giocoso, potrebbe avere maggiore risonanza: i bebè riuscirebbero infatti a introiettare meglio le indicazioni del genitore, come una sorta di regola applicata al mondo del gioco.

Gli effetti di questo tempo trascorso a giocare con i padri si vedrebbero poi anche nella vita quotidiana. La ricerca inglese ha evidenziato come i bambini coinvolti in queste attività abbiano meno probabilità di soffrire di iperattività, così come meno frequenti sono le difficoltà emotive o comportamentali. Nel contesto scolastico i piccoli si sono rivelati anche più capaci di controllare l’aggressività e meno propensi a prendersela con i compagni in caso di disaccordo.

Pur sottolineando i vantaggi del gioco con i padri, gli scienziati hanno però voluto evidenziare un aspetto centrale, e cioè che le attività ludiche con le madri non sono per questo meno importanti. Anzi, anche il gioco con le mamme e, ancora di più, la combinazione di modi di giocare diversi, sono azioni sempre collegate a uno sviluppo socio-emotivo migliore nel bambino. Insomma, è proprio vero che giocare è una cosa seria.

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