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Il dialogo di coppia
aiuta la relazione

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L’ultimo verbo da coniugare in un rapporto di coppia è “ridere”, l’elisir di lunga vita dell’amore

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L’ultimo verbo da coniugare in un rapporto di coppia è “ridere”, l’elisir di lunga vita dell’amore

L’amore a volte non è molto diverso da un piatto gourmet di un ristorante stellato. Basta un ingrediente sbagliato o un pizzico di sale in più per rovinare tutto. Anche le coppie dovrebbero imparare a dosare al meglio gli ingredienti del loro amore. Secondo psicologi, psicoterapeuti e sessuologi, il segreto per andare d’amore e d’accordo è quello di comunicare. In particolare gli esperti hanno individuato cinque verbi da coniugare quotidianamente per un rapporto duraturo: ascoltare, sorprendere, lamentarsi di meno e complimentarsi di più, perdonare, ridere. Non a caso sono tutti verbi coniugati all’infinito, lo stesso infinito verso cui far tendere ogni relazione d’amore.

Secondo una ricerca elaborata dal centro GfK Eurisko, in una coppia su due c’è troppo poco dialogo. Il primo punto, infatti, è proprio la capacità di saper “ascoltare”. Dedicare un po’ di tempo al racconto e all’ascolto dell’altro: a fine giornata, quando si rientra dal lavoro, basta una semplice domanda: “Come è andata?”. In questo modo il partner capirà di potersi aprire e di avere una persona al proprio fianco, un alleato. La bellezza dell’ascolto risiede nella capacità di passare dall’io al noi, cementando l’unione della coppia.

Il secondo verbo è “sorprendere”, la capacità di lasciare senza parole la persona amata. Non sono necessari grandi gesti come regali costosi o weekend fuori posta. Sono molto celebri i consigli del noto psicoterapeuta americano Barton Goldsmith, il quale consiglia di fare piccoli gesti: basta un post-it sul frigo con una frase affettuosa o una tazza di caffè fumante servita a letto per colazione.

Il terzo consiglio è doppio, nel senso che prevede due azioni: lamentarsi di meno, complimentarsi di più. Bisognerebbe evitare di sottolineare le mancanze o le piccole debolezze del partner, puntando invece sui suoi pregi. Un elemento, infatti, che fortifica l’intesa è l’apprezzamento. Gentilezza e gesti di sensibilità creano un recinto fatto di intimità e desiderio. Il quarto verbo è “perdonare”. Il rancore non è certo un alleato in amore e spesso erige un muro tra una persona e l’altra. Durante tanti anni di vita insieme, si può sicuramente sbagliare. Piccoli o grandi errori che bisogna avere il coraggio di confessare e che l’altra persona deve imparare a perdonare. Per ripartire con un nuovo e più forte slancio.

L’ultimo verbo da coniugare in un rapporto di coppia è “ridere”. Forse questo è davvero l’elisir della lunga vita dell’amore. Saper ridere con l’altro senza ridere dell’altro. Significa prendere la vita e l’amore con leggerezza, essere ironici, creare un canale di comunicazione unico e inedito con la propria metà.

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