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Il rompicapo ideale
per grandi e piccini

Il rompicapo ideale <br />per grandi e piccini
Il puzzle è il gioco perfetto da fare in famiglia: stimola la fantasia dei bambini e allena la mente. Ma esistono anche tipologie più complesse, che richiedono molti giorni per essere completate.

Il rompicapo ideale
per grandi e piccini

Il puzzle è il gioco perfetto da fare in famiglia: stimola la fantasia dei bambini e allena la mente. Ma esistono anche tipologie più complesse, che richiedono molti giorni per essere completate.

È uno dei giochi da tavolo più amati al mondo, adatto a giocatori dai tre ai 99 anni. Il puzzle è il rompicapo per eccellenza, quello che ci sta tenendo compagnia in questi lunghi giorni di quarantena. In commercio ne esistono di numerose tipologie e di diversi gradi di difficoltà, con anche migliaia di pezzi da far combaciare. È l’ideale per i più piccoli, perché stimola la loro fantasia e allena la mente. Non a caso, infatti, il gioco è nato nel Settecento proprio in ambito scolastico, con l’intento di insegnare la geografia ai bambini. Ma è anche il passatempo perfetto per gli amanti dell’arte. Esistono infatti tipologie di puzzle che rappresentano alla perfezione alcuni dei quadri più celebri; realizzarli permette di dare vita a vere e proprie opere d’arte, che possono poi essere appese in casa all’interno di una bella cornice.

In alcuni casi, realizzare un puzzle può rivelarsi una vera impresa e può richiedere anche molti giorni di lavoro. Il primo consiglio utile è quello di mettere insieme prima tutti i pezzi dello stesso colore. È importante anche avere a disposizione un ampio spazio di lavoro, per evitare di ammassare i vari pezzi uno sopra l’altro, confondendosi. Il risultato finale, che generalmente è riportato sulla scatola della confezione, occorre tenerlo sempre davanti agli occhi, in modo da confrontarlo di volta in volta con le diverse parti realizzate. Piccola e semplice regola da seguire è infine quella di avere molta pazienza. Non si può pretendere di realizzare un puzzle composto da migliaia di pezzi in poche ore. Il passatempo, d’altra parte, è un buon modo per rilassarsi, allontanando la fretta e lo stress che spesso contraddistinguono la nostra quotidianità.

Tra i tipi più particolari di puzzle (e anche quelli più difficili da realizzare) abbiamo quelli double face, nei quali su entrambi i lati è raffigurato lo stesso soggetto o due soggetti simili, in modo da rendere ancora più ardua la composizione. Esistono poi i puzzle-ball che, una volta finiti, prendono la forma di una sfera. Spesso in questi casi ritraggono immagini geografiche o ricreano veri e propri mappamondi: perfetti per accompagnare lo studio dei più piccoli. Infine, per gli amanti dell’arte e dell’architettura, esistono i puzzle tridimensionali con cui è possibile ricostruire una forma solida, per esempio un monumento famoso o un’antica chiesa. L’abilità, in questo caso, sta anche nel saper mantenere la struttura in equilibrio, cercando di evitare di farla cadere e di dover ricominciare tutto il lavoro da capo.

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