Genitorialità

Il ruolo del padre
durante la gravidanza

Il ruolo del padre <br />durante la gravidanza
Il coinvolgimento del papà fin dall’annuncio della gravidanza è essenziale per permetterli di costruire il legame con il futuro figlio.

Il ruolo del padre
durante la gravidanza

Il coinvolgimento del papà fin dall’annuncio della gravidanza è essenziale per permetterli di costruire il legame con il futuro figlio.

È di poche settimane fa la notizia, riportata da vari quotidiani italiani, del disagio dei padri a dover tornare in ufficio dopo mesi (in pandemia) di lavoro da casa. Oltre a sancire il cambiamento radicale della figura paterna, da padre-padrone a «mammo» o «padre coinvolto», le vicende personali di papà felici di stare a casa, raccontate nelle cronache dei quotidiani, sono state riprese anche da numerosi psicologi che sottolineano l’importanza del ruolo paterno nella crescita del bambino.

«Sembra proprio che papà che compiono la scelta di devolvere il proprio tempo libero ai bambini stiano sviluppando il legame migliore» ha affermato Geoffrey Brown, assistente professore alla UGA College of Family and Consumer Sciences e firma principale dello studio di un importante studio al riguardo pubblicato nel 2018 sull’autorevole Journal of Family Psychology. Recenti studi infatti mostrano che la funzione paterna è determinante e centrale: non si tratta solo di dare il biberon o cambiare pannolini (pratiche sempre più diffuse tra gli uomini)! Come spiega Maria Rosaria Compagnone, psicologa-psicoterapeuta e esperta in corsi di preparazione al parto, «il papà è coprotagonista nello sviluppo psico-affettivo del bambino fin dalle prima settimane di vita del piccolo, il quale è in grado, tra l’altro, di distinguere la figura materna da quella paterna manifestando reazioni specifiche sin dalle prime settimane di vita.»

Ma c’è di più: oggi è sempre più chiaro il coinvolgimento del padre fin dall’annuncio della gravidanza. Ci sono uomini che provano emozioni molto intense cui si accompagnano preoccupazioni e timori per i cambiamenti che il bambino porterà, soprattutto quello di non essere in grado di assumere i nuovi compiti di padre e di non essere all’altezza del ruolo. Oppure ci sono futuri padri costantemente preoccupati per la salute del bambino e della madre di fronte alla quale ci si sente impotenti ed esclusi. Inoltre, precisa Maria Rosaria Compagnone, «non è insolito che sentimenti di invidia e gelosia facciano la loro comparsa nel corso della gravidanza, spesso senza un adeguato riconoscimento ed elaborazione, proprio a causa della scarsa attitudine dell’uomo ad entrare in contatto con le proprie emozioni». Tutto ciò indica l’importanza di coinvolgere l’uomo non solo a partire dai primi mesi di vita del bambino ma già durante l’esperienza della gravidanza, perché possa prendere coscienza dei propri vissuti emotivi e costruire il legame con il futuro figlio.

Maria Rosaria Compagnone, psicologa-psicoterapeuta e esperta in corsi di preparazione al parto
Maria Rosaria Compagnone, psicologa-psicoterapeuta e esperta in corsi di preparazione al parto
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