La proposta

Imparare le lingue
con mamma e papà

Imparare le lingue <br />con mamma e papà
Introdurre le lingue straniere fin da bambini grazie a giochi e libri permette ai bambini di imparare giocando

Imparare le lingue
con mamma e papà

Introdurre le lingue straniere fin da bambini grazie a giochi e libri permette ai bambini di imparare giocando

Per insegnare ai bambini una lingua straniera non c’è solo la scuola. Anche i genitori a casa possono avere un ruolo importante.
Come vari studi sull’apprendimento dell’inglese hanno mostrato, l’interesse per la lingua passa proprio attraverso il coinvolgimento diretto e l’entusiasmo dei genitori, indipendentemente dal loro livello di competenza. Ecco allora che questi giorni di quarantena possono offrire a mamma e papà l’occasione per aiutare i figli a memorizzare le loro prime parole inglesi o in un’altra lingua straniera.

È utile stabilire una routine o un momento preciso durante la settimana, o nella giornata, dedicato alla lingua straniera, iniziando inoltre l’attività sempre con la stessa frase o le stesse canzoni. I genitori potrebbero, per esempio, scegliere una canzone in inglese da cantare durante l’ora del bagno. Gli esperti sconsigliano, per lo meno all’inizio, di svolgere attività che impegnano più di 15 minuti per volta, mentre è importante proporre giochi, esercizi e lavoretti vari e divertenti, come spiega anche Letizia Quaranta, poliglotta, mamma, blogger e autrice dell’e-book «Giochiamo con l’inglese».

Leggere storie illustrate può rivelarsi un buon avvicinamento alla lingua straniera, in particolare se si sfoglia un libro già noto ai bambini. Oggi, per facilitare la lettura e l’ascolto, approcciandosi a vocaboli e frasi all’interno di un setting piacevole, esistono anche varie app scaricabili su mobile o tablet. Ad esempio, per fare un po’ di esercizi su numeri, colore, forme, animali e oggetti di uso scolastico si può giocare con l’app «Learning Time with Timmy». Un altro progetto, presentato un paio di anni fa alla fiera Bologna Children’s Book Fair e sperimentato con successo in cinque scuole primarie di Catania, è quello legato alla startup Ellybee, casa editrice 4.0, che ha creato e brevettato libri nei quali sono introdotti elementi interattivi di «realtà aumentata» – o AE. Scaricando l’app, si apre il libro e inquadrando la copertina con il proprio tablet si vede comparire un’ape svolazzare nell’ambiente in cui fisicamente ci troviamo (sul divano, nel salotto, sui piedini dei bambini). L’ape racconta storie o insegna parole, chiedendo poi ai piccoli di ripetere con la corretta pronuncia.

Cantare canzoni o recitare filastrocche è un altro modo ludico per introdurre e ripassare elementi linguistici, in modo spontaneo e naturale: tanti i contenuti reperibili da Youtube, come «Head, shoulders, knees and toes» oppure «Five little ducks», per imparare parti del corpo e i numeri – per fare un paio di esempi. Per quanti preferiscono il supporto cartaceo, si può provare «Look & Learn: Let’s Make Music», un libro musicale in inglese cartonato per i più piccini di National Geographic Kids.

Anche i giochi aiutano a imparare. Oltre al classico Memory, un gioco di carte scaricabile online è «Learn English Kids». Per i bambini della scuola primaria, «Piccolo Genio Talent School Go-Go English!» di Lisciani è un piacevole gioco di percorso a quiz, diviso in 3 livelli di difficoltà; per i più grandi si segnala «Le carte dell’inglese», che mette alla prova con 100 divertentissimi quiz illustrati, su grammatica, vocabolario, usi e costumi.

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