Come fare

Insegnare l’ordine
ai più piccoli

Insegnare l’ordine <br />ai più piccoli
I bambini apprendono l’arte di sistemare i giocattoli fin dalla tenera età se glielo si spiega (e mostra) nel modo corretto.

Insegnare l’ordine
ai più piccoli

I bambini apprendono l’arte di sistemare i giocattoli fin dalla tenera età se glielo si spiega (e mostra) nel modo corretto.

Quando si è piccoli l’ordine è un concetto sconosciuto. Mamma e papà tornano a casa dal lavoro e trovano il pavimento disseminato di costruzioni, bambole e giocattoli creativi o tecnologici. Per evitare che portare i bambini a letto la sera diventi un’impresa titanica a causa dei tanti oggetti sparsi per la stanza, bisogna insegnare loro un trucco dal potere straordinario: l’ordine, appunto. Partiamo da un presupposto: non è che i bimbi non abbiano voglia di mettere a posto la loro camera, piuttosto non ne avvertono ancora l’esigenza. Devono impararla. Il mondo in questa fase è una realtà da scoprire, e quante più cose ne fanno parte più diventa divertente starci in mezzo. E allora? Non rimane che il metodo di sempre: dare il buon esempio.

All’inizio potrebbe capitare di infastidirci, perché pensiamo che dovrebbe essere naturale anche per nostro figlio sistemare le cose. Essere noi a non mettere in ordine per questo motivo e per partito preso non è una buona soluzione: il bambino avvertirà solo un comando, mentre l’apprendimento richiede metodi più efficaci. Possiamo quindi sforzarci di mettere a posto gli oggetti, magari esortando i piccoli ad aiutarci, puntando su motivazioni positive: quanto è bello giocare senza calpestare i mattoncini o inciampare di continuo sui pezzi sparsi per la stanza. Ancora: i giocattoli si trovano meglio quando c’è ordine. Un’idea potrebbe essere anche quella di sollecitare i nostri piccoli avventurieri a scoprire un pezzo di mondo alla volta, mettendo però prima via un gioco quando si desidera passare ad altro. Questo favorisce la capacità di sviluppare un ordine mentale oltre che delle cose. Un aspetto interessante è dato dal fatto che perfino i bambini di due anni sono in grado di mettere in ordine: anzi, se li si accompagna nel modo corretto a concludere la sessione di gioco rimettendo a posto la stanza, possono addirittura arrivare a considerare un gioco lo stesso riporre nei loro contenitori i diversi componenti di puzzle e costruzioni.

Fondamentale, in ogni caso, resta il nostro ordine, perché siamo noi a trasmetterlo a loro: vedere i giochi sistemati negli armadi, negli scaffali e poi nelle diverse scatole è il primo passo che conduce i bambini a fare propria la stessa logica di smistamento. Piano piano ci si accorgerà che non sono più loro ad aiutare noi sotto caldo invito, ma noi a dare una mano a loro per completare l’opera che con sano divertimento hanno imparato a iniziare.

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