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La chimica dell’amore
dipende dagli ormoni

La chimica dell’amore <br />dipende dagli ormoni
Innamorarsi di una persona fa provare emozioni intense e uniche, ma i veri responsabili sono i neurotrasmettitori del nostro cervello

La chimica dell’amore
dipende dagli ormoni

Innamorarsi di una persona fa provare emozioni intense e uniche, ma i veri responsabili sono i neurotrasmettitori del nostro cervello

Tante volte nei racconti di amici e confidenti capita di sentire la seguente esclamazione «Con questa persona c’è davvero chimica!». Ma si tratta di un semplice modo di dire allegorico o piuttosto di una frase che contiene una verità più profonda? A dare una risposta è la scienza, come sempre poco romantica e molto pragmatica. Del resto, anche lo psichiatra austriaco Carl Gustav Jung sosteneva che «l’incontro di due personalità è come il contatto di due sostanze chimiche: se c’è una reazione, entrambe si trasformano». Secondo gli scienziati, quando ci si innamora a guidare i nostri sentimenti interiori e i nostri comportamenti esteriori sono precisi inneschi invisibili attivati dal corredo genetico e dall’intervento di specifici ormoni.

In pochi sanno, per esempio, che a guidare il comportamento attrattivo di un individuo – ovvero la sua tendenza a sentirsi attirato da alcune persone e non da altre – è il sistema immunitario, in particolare le proteine MHC, preposte alla funzione difensiva che tende a prediligere sistemi genetici diversi dal proprio. Ma l’attrazione non è ancora amore, perché questo sentimento si prova davvero per chimica. Ogni emozione, infatti, viene attivata da un preciso neurotrasmettitore, cioè da un componente chimico che il cervello libera in base a una serie di stimoli e a fattori più o meno coscienti.

Sentite il bisogno costante di stare con l’altra persona perché vi fa stare come con nessun altro? Merito della dopamina, un ormone che nel cervello ha fino a cinque tipi di trasmettitori in grado di sviluppare un sistema di ricompensa molto potente. Ecco spiegata una delle sfaccettature iniziali e più tipiche dell’innamoramento. E che dire di quando l’amore ci fa battere forte il cuore, sudare le mani, mangiare o dormire di meno? La «colpa», in realtà, è della noradrenalina, un neurotrasmettitore che stimola la produzione di adrenalina. Quando si attiva non c’è scampo dal sentirsi in balia dell’amore.

Inoltre, quando siamo innamorati veniamo completamente dominati da un composto organico: la feniletilammina un dispositivo biologico che intensifica tutte le emozioni che proviamo, come una scintilla che fa divampare un fuoco. Se invece un’unione si consolida nel tempo e nel sentimento è molto probabile che il nostro cervello abbia cominciato a produrre ossitocina in grandi quantità. Infatti, questo neurochimico subentra al desiderio e all’attrazione per stabilizzarli in un’ottica di cura a lungo termine.

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