La curiosità

La rivincita dei figli:
più ne hai, meglio è

La rivincita dei figli: <br />più ne hai, meglio è
I genitori sviluppano un maggior senso pratico

La rivincita dei figli:
più ne hai, meglio è

I genitori sviluppano un maggior senso pratico

La rivincita dei figli: <br />più ne hai, meglio è
I bimbi interagiscono tra loro, come in un asilo nido

La rivincita dei figli:
più ne hai, meglio è

I bimbi interagiscono tra loro, come in un asilo nido

La reazione davanti a una famiglia composta da genitori con più di tre o quattro figli al seguito è piuttosto comune. Occhi spalancati, bocca aperta e una domanda che affiora: ma come faranno? Accompagnare i bimbi a scuola, seguirli nelle attività extrascolastiche, far quadrare i conti alla fine del mese. Sono tanti i grattacapi che vengono in mente quando si pensa alla vita quotidiana di una tribù domestica così numerosa. Eppure, al di là del caos che spesso regna sovrano tra le mura di casa, sono tanti i benefici che si nascondono dietro al fatto di avere tanti figli.

Innanzitutto i genitori sviluppano un maggior senso pratico e imparano a organizzare gli impegni in modo efficiente. No quindi alle perdite di tempo o al bighellonare davanti ai social network: ogni secondo è prezioso. Le situazioni di emergenza, sempre dietro l’angolo, aiutano poi a diventare efficaci e pieni di risorse. Anche la storia dello stress, in fondo, è una bufala. Avere più bimbi che scorrazzano in giro per casa può rivelarsi un vantaggio, lasciando ai genitori più tempo libero. I piccoli infatti si intrattengono spesso a vicenda, come se fossero a scuola o all’asilo (certo, il genitore deve sempre essere nei paraggi...). C’è chi sostiene, poi, che il senso d’ansia sia inversamente proporzionale al numero dei figli. Se se ne hanno tanti si impara ad essere meno apprensivi e a capire che un classico «febbrone» non è la fine del mondo.

Grazie a una famiglia numerosa, mamma e papà imparano anche a delegare: non solo le faccende domestiche ai figli maggiori, ma pure la gestione della casa e dei ragazzi a babysitter, parenti e amici che si offrono, eroicamente, per dare una mano. A trarre beneficio dall’affollata convivenza sotto lo stesso tetto è anche la prole. I bambini imparano a socializzare e a comunicare con i loro fratelli, sviluppano un maggior senso di responsabilità (soprattutto i più grandi) e iniziano a fare i conti con la sana frustrazione di non sentirsi al centro del mondo.

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