Genetica

Lo stress dei padri
va negli spermatozoi

Lo stress dei padri <br />va negli spermatozoi
Secondo una ricerca universitaria statunitense, i genitori maschi potrebbero trasmettere lo stress alla prole nell’atto della fecondazione.

Lo stress dei padri
va negli spermatozoi

Secondo una ricerca universitaria statunitense, i genitori maschi potrebbero trasmettere lo stress alla prole nell’atto della fecondazione.

Parola onnipresente nel vocabolario della contemporaneità, lo stress assume nuove evidenze scientifiche. Lo hanno sostenuto recentemente – durante l’annuale meeting della Society for Neuroscience a San Diego - alcuni ricercatori dell’Università della Pennsylvania, secondo cui la tendenza allo stress in un essere umano può essere influenzata di padre in figlio attraverso nientemeno che gli spermatozoi. Questa novità può destare un certo stupore o quantomeno una sensazione di stravaganza, ma una volta approfondita risulta persuasiva.

Tutto parte dal concepimento. Con buona pace di chi si affanna a procreare in una specifica fase del ciclo lunare, in una certa posizione o mettendo paletti alla dieta sperando di influire sul sesso o su altre caratteristiche del nascituro, il concepimento determina sempre e soltanto il DNA, inteso come corredo genetico derivante dall’unione di spermatozoo e cellula uovo. L’entrata in scena dello stress, non a caso, sarebbe da attribuire alla branca della genetica nota come epigenetica, che regola i meccanismi di espressione dei geni dopo la fecondazione.

Ci si può immaginare il processo come una comunicazione intercellulare, ancora in parte misteriosa, durante la quale piccole bolle si staccano da una cellula per fondersi con un’altra. Il DNA contenuto in questa ancora poco nota cellula reagirebbe ai cambiamenti ambientali memorizzandoli e comunicandoli agli speramatozoi perché li trasmettessero durante la fecondazione. Le particelle espulse sono le “postine” di proteine, lipidi e acidi nucleici che viaggiano in tutto il corpo rilasciando piccoli pacchetti noti come vescicole extracellulari, tra le cui competenze ci sarebbe anche quella di alterare gli spermatozoi, influenzando così lo stato di salute del cervello della prole.

Per verificare l’ipotesi e sondarne il rapporto di ereditarietà, i collaboratori del progetto di ricerca hanno condotto una serie di esperiementi sui topi, da cui hanno ricavato informazioni piuttosto interessanti. Gli studiosi hanno notato che lo stress in un piccolo si accentua se i livelli di ormone di stress nel padre si sono rivelati in vita piuttosto alti. I topolini nati da zigoti precedentemente esposti a stress indotto in laboratorio hanno mostrato la medesima risposta anormale allo stress dei padri. La seconda fase della ricerca prende in esame campioni di spermatozoi umani raccolti a cadenze prefissate, nella speranza di confrontare le fluttuazioni lievi di stress con cambiamenti indotti da periodi di stress più importanti.

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