L’itinerario

Natura che sorprende
su, al Laghetto Salei

Natura che sorprende <br />su, al Laghetto Salei
Il Laghetto di Salei in uno scatto dal sapore primaverile (©Ely Riva)

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su, al Laghetto Salei

Il Laghetto di Salei in uno scatto dal sapore primaverile (©Ely Riva)

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Il Laghetto di Salei in uno scatto dal sapore primaverile (©Ely Riva)

Natura che sorprende
su, al Laghetto Salei

Il Laghetto di Salei in uno scatto dal sapore primaverile (©Ely Riva)

Natura che sorprende <br />su, al Laghetto Salei
Uno scorcio del Laghetto di Salei in estate (©Ely Riva)

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su, al Laghetto Salei

Uno scorcio del Laghetto di Salei in estate (©Ely Riva)

Natura che sorprende <br />su, al Laghetto Salei
Le acque limpide del Laghetto di Salei (©Ely Riva)

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su, al Laghetto Salei

Le acque limpide del Laghetto di Salei (©Ely Riva)

Salire a piedi al Laghetto Salei è una bella scarpinata di tre ore, su buoni sentieri che attraversano un’intricata foresta dove ci si rende conto che «fa più rumore un albero che cade, piuttosto che una foresta che cresce» (Lao Tzu).
Ma fortunatamente c’è un mezzo più facile e molto meno faticoso: la funivia che da Zott (975 m) in Val Vergeletto conduce fino ai piedi (1.770 m) del Pizzo Zucchero - uno dei tanti - che si trova a pochi minuti dalla Capanna Salei (1.777 m). Un grande balzo in funivia (7 minuti) che permette poi anche ai ragazzi più piccoli di andare camminando verso il bel Laghetto di Salei (1.923 m). A giugno è già libero dalla neve.
Il laghetto dalle rive erbose è situato nella dolce conca dei Canali, tra le Creste e il Monzelümm, dove prospera una flora rigogliosa, tra il giallo dei seneci e il rosa dei rododendri... E quando le acque sono tranquille riflettono i colori della natura che lo circondano. Pochi sono i laghetti alpini immersi in un paesaggio, in un ambiente così naturalmente rilassante!

Il laghetto è curioso anche per la presenza del coltellaccio natante (Sparganium angustifolium), una delle poche piante in grado di insediarsi e svilupparsi in quegli stagni e laghetti alpini dichiarati oligotrofici, cioè privi di sostanze nutritive. Le sottili foglie del coltellaccio che galleggiano sull’acqua possono raggiungere anche diversi metri di lunghezza, formando curiosi disegni geometrici che ricordano alcune pitture appese nei musei di arte moderna. Ricordiamoci che questa pianta curiosa da vedere è molto vulnerabile. Lasciamo che prosperi in pace...
Il laghetto è una meta meravigliosa e basterebbe come escursione di una giornata.

Pièi Bachei (©Ely Riva)
Pièi Bachei (©Ely Riva)

Naturalmente dal Laghetto di Salei si può ritornare al punto di partenza mediante la funivia. Ma per chi se la sente ed è attrezzato con buone scarpe da montagna consiglio la discesa lungo la Riserva forestale dell’Arena situata lungo il versante destro della Valle di Vergeletto tra i 1.100 e i 1.700, fra il Piano delle Cascine e l’Alpe Arena. È stata la prima riserva forestale del Ticino, istituita nel 1992 e di proprietà del Canton Ticino e del Patriziato d’Onsernone.
Da lago si sale al Passo del Bùsan (2.005 m) per scendere nella valletta del Bùsan fino al bivio alla quota 1.786 m. Si continua a sinistra, verso ovest, fino all’Alpe Pièi Bachei dove inizia un percorso forse unico in Svizzera, un sentiero formato in gran parte da grandi lastroni di pietra, fin quasi alla Capanna Alpe d’Arena (1.687 m). Per ritornare al punto di partenza si scende attraversando la Riserva Forestale dell’Arena composta essenzialmente di abeti bianchi, abeti rossi, larici e faggi.

Uno scatto estivo del Laghetto di Salei (©Ely Riva)
Uno scatto estivo del Laghetto di Salei (©Ely Riva)

Una riserva forestale è un’area boscata lasciata integralmente all’evoluzione naturale, protetta dall’intervento umano. Quando l’evoluzione naturale ha potuto agire per un periodo di tempo sufficientemente lungo si ottiene uno stato prossimo a quello del bosco primario, la cui struttura e composizione sono esclusivamente date dalle condizioni naturali. Suolo, clima e biocenosi nella loro interezza ed in tutte le loro sfumature non sono influenzate dallo sfruttamento del legname, dalla raccolta dello strame, dal pascolo...
Questa foresta molto umida, con precipitazioni di oltre 2.000 mm all’anno, è una vera barriera rigeneratrice tra i cielo e la terra che sa mostrarsi diversa ad ogni occhio che la osserva. Bisogna fermarsi a osservare gli alberi di questa foresta, non importa di che specie siano. Alle volte si presentano come uno appiccicato all’altro, altre volte si mostrano come vecchi solitari aggrappati alle rocce, ma tutti mostrano lo splendore della natura dal lato più appariscente.

La bellezza inaspettata di un’antica foresta (©Ely Riva)
La bellezza inaspettata di un’antica foresta (©Ely Riva)

Una delle meraviglie di questa foresta sono i formicai, che possono raggiungere notevoli dimensioni. Ce ne sono dappertutto, a lato del sentiero, tra i rododendri, i mirtilli, accanto a vecchi alberi... Un formicaio è sinonimo di biodiversità del territorio.

Alpe e Capanna Salei (©Ely Riva)
Alpe e Capanna Salei (©Ely Riva)
L'itinerario

Superare Vergeletto e dopo circa 5 chilometri, salire in funivia da Zott (972 m) fino alla Capanna Alpe Salei (1.777 m) e al Laghetto di Salei (1.923 m): 1h

Chi sale con la funivia e vuole scendere visitando la Riserva dell’Arena, dal Laghetto Salei (1.923 m) deve salire al Passo del Busan (2.005 m): 15’

Dal Passo del Bùsan (2.005 m), discesa all’Alpe Pièi Bachei (1.765 m) e alla Capanna Alpe d’Arena (1.687 m): 1h e 15’

Dalla Capanna Alpe d’Arena (1.687 m) al Piano delle Cascine (In dal Er) (1.109 m): 1h e 30’.

Dal Piano delle Cascine (1.109 m) lungo 3 km di strada asfaltata fino a Zott (972 m) (Funivia): 30’

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