La formazione

La paghetta giusta
per tuo figlio

La paghetta giusta <br />per tuo figlio
Non si tratta di un aspetto legato alla gestione dei propri soldi ma anche, e soprattutto, un fattore educativo e culturale

La paghetta giusta
per tuo figlio

Non si tratta di un aspetto legato alla gestione dei propri soldi ma anche, e soprattutto, un fattore educativo e culturale

Quella della paghetta da destinare ai propri figli è una delle tematiche più care, nonché più delicate, per i genitori. Non si tratta solamente di un aspetto legato alla gestione che i più piccoli hanno dei propri soldi ma anche, e soprattutto, un fattore educativo e culturale.

Uno strumento per crescere

È fondamentale, infatti, che fin dalla tenera età i bimbi sappiano come gestire il denaro che viene loro affidato: comprenderne l’importanza è essenziale non solo nella fase della crescita, ma lo sarà ancor di più quando saranno diventati adulti.

In generale, comunque, è importante sfatare un mito che si è diffuso negli ultimi anni, ovvero che la mancetta periodica sia diseducativa per i bambini. Premiare i figli con un po’ di denaro è invece importante per aiutarne la crescita, anche se ovviamente è necessario imporre alcuni limiti, al fine di evitare che si verifichino inutili sprechi.

L’età giusta

È importante, in primis, comprendere come l’abitudine della paghetta debba essere adottata solamente da una certa età in poi. Il consiglio generale consiste nel fornirla non prima che i propri ragazzi abbiano compiuto 10 o 11 anni.

Quando i bambini sono ancora troppo piccoli, infatti, faticano a comprendere l’importanza e il valore del denaro e, di conseguenza, è più facile che questo venga utilizzato per motivazioni futili. Va poi considerato come i bimbi stessi, prima di avere raggiunto questa età, non dovrebbero essere lasciati uscire da soli (a meno che non si trovino davanti alla propria abitazione).

La frequenza

Nel momento in cui si inizia a fornire ai propri figli la paghetta va poi stabilita la frequenza, che può essere – generalmente – settimanale o mensile.

Per i ragazzi in età scolare la prima soluzione sarebbe preferibile, mentre la piccola mancia una volta al mese è consigliabile per quelli più grandi (come gli adolescenti), che devono probabilmente fare i conti con spese maggiori. Quella della paghetta è un’abitudine che ha l’importante funzione di incrementare il senso di autonomia dei propri figli, i quali imparano a gestire da soli il denaro e a dare il giusto peso alle cose.

Il senso di responsabilità

In generale, poi, sarebbe ideale decidere una cifra fissa da consegnare ai ragazzi con cadenza periodica. Anche questo aspetto, infatti, rappresenta un importante comportamento in grado di far capire il vero valore dei soldi ai più piccoli.

Una regola a cui possono essere applicate alcune eccezioni. Nel caso in cui i bambini si comportino bene – aiutando ad esempio nelle faccende domestiche, oppure ottenendo ottimi voti nelle materie scolastiche – si può decidere di aumentare la somma che viene fornita periodicamente, premiando gli atteggiamenti positivi. Allo stesso modo, nel caso in cui i figli manifestino disinteresse sui banchi, oppure adottino comportamenti irrispettosi nei confronti dei genitori, la paghetta può essere momentaneamente sospesa o al limite diminuita.

Questa sorta di sistema premiale rappresenta quindi una soluzione consigliata per favorire la crescita del senso di responsabilità dei più piccoli.

I piccoli «risparmiatori» e il ruolo dei grandi

La colpa è dei genitori

Spesso si sente affermare che i bambini non siano in grado di gestire in modo corretto i soldi ricevuti con la paghetta. Si tratta di un’affermazione non del tutto vera: se, infatti, i più giovani tendono troppo spesso a sperperare il denaro, in molte circostanze la responsabilità è dei genitori.

I suggerimenti

L’esempio di papà e mamma è fondamentale per chi ottiene la paghetta. Nel caso in cui essi stessi spendano in modo poco oculato i soldi ricevuti, infatti, il rischio è che anche i figli siano portati a non dare il giusto peso alla cifra ricevuta. Donarla ai bambini, infatti, non è sufficiente. Occorre invece che, oltre alla mancia, ai più piccoli siano dati anche precisi consigli e suggerimenti sulla gestione. L’aspetto educativo, quando si parla di paghetta, è fondamentale.

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Famiglia
  • 1