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Pratiche quotidiane
per la parità di genere

Pratiche quotidiane <br />per la parità di genere
Donne e lavoro è un binomio che ancora oggi porta con sé grosse questioni aperte in tema di parità

Pratiche quotidiane
per la parità di genere

Donne e lavoro è un binomio che ancora oggi porta con sé grosse questioni aperte in tema di parità

Donne e lavoro è un binomio che ancora oggi porta con sé grosse questioni aperte in tema di parità. Secondo il Global Gender Gap Report 2020 del World Economic Forum, il divario globale di genere si chiuderà tra 99,5 anni almeno e in Nord America l’uguaglianza tra donne e uomini non sarà raggiunta per addirittura altri 151 anni. Eppure, vari studi dimostrano come il conseguimento di parità di retribuzione e di trattamento possa migliorare la prosperità di un’economia o di una società, aggiungendo addirittura tra i 12 e i 28 mila miliardi di dollari al PIL globale.

A Lugano, Laura Incandela, da dieci anni impegnata nel Business & Professional Women (BPW) dove ricopre la carica di vicepresidente, ricorda che in Svizzera la differenza di retribuzione tra donne e uomini è ancora al 14,4% nell’economia privata, ma più alto è il livello gerarchico, maggiore è la differenza di salario. Nelle posizioni dirigenziali si arriva al 18.6%. E in tempo di pandemia, i posti lavoro ricoperti da donne soppressi per via della crisi legata alla pandemia da Covid-19 sono stati quasi 15.000.

Laura Incandela, vicepresidente di Business &amp; Professional Women (BPW)
Laura Incandela, vicepresidente di Business & Professional Women (BPW)

Dunque, alla luce di un disequilibrio concreto e tangibile, come possiamo agire, da subito, per colmare la distanza verso quelli che rischiano di sembrare piedistalli inarrivabili per dare vita a pratiche inclusive nel quotidiano? Anzitutto, per ridurre il divario e iniziare a raccogliere i benefici economici della parità di genere è necessaria una crescente responsabilità comune — non solo politica, ma anche all’interno delle imprese così come nelle scuole — anche «con l’introduzione, se necessario, di quote rosa e denunciando la tendenza attuale che vede le donne impiegate in lavori per lo più precari e meno pagati», spiega Incandela.

Un altro step importante verso la parità riguarda l’accesso alla formazione e alle opportunità di fare carriera al femminile. Ciò può essere sostenuto, ad esempio, attraverso programmi di avanzamento di carriera offerti alle donne oppure tramite attività di mentoring, come quelli che propone BPW in Ticino in collaborazione con USI e SUPSI. L’obiettivo è la promozione e lo sviluppo della professionalità e leadership non solo maschile. Una strada in salita, insomma, ma non impossibile e che può essere percorsa più agilmente se le donne imparano a fare squadra. Secondo Laura Incandela, «questo è un aspetto fondamentale per costruire una società più aperta all’apporto femminile in ogni ruolo e carriera e per il cambiamento di una forma mentis ancora condizionata dai retaggi di forme patriarcali».

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