La tendenza

Quando la coppia
vive in case separate

Quando la coppia <br />vive in case separate
Sono tante le persone che decidono di portare avanti una relazione senza passare alla convivenza: una scelta che presenta sia effetti positivi che negativi

Quando la coppia
vive in case separate

Sono tante le persone che decidono di portare avanti una relazione senza passare alla convivenza: una scelta che presenta sia effetti positivi che negativi

«Vivere insieme è un’arte, un cammino paziente», ha dichiarato non molto tempo fa Papa Francesco. E come qualsiasi altra arte, non tutti la coltivano allo stesso modo. Sono, infatti, tante le coppie che decidono di portare avanti una relazione «a distanza», ovvero senza abitare sotto lo stesso tetto. Una scelta chiamata in inglese con l’acronimo LAT (che sta per Living Apart Together, letteralmente «Vivere separati insieme»).

Perché questa condizione sussista, tuttavia, è necessario che la scelta sia condivisa da entrambe le parti: non basta che all’interno della coppia uno dei due non si senta pronto per compiere il grande passo. I fidanzati dovrebbero decidere insieme di non vivere sotto lo stesso tetto, rimanendo ognuno a casa propria.

Ma perché questa tendenza è così diffusa al giorno d’oggi? Le motivazioni possono essere diverse. Secondo un sondaggio condotto da un noto sito di incontri, per la maggior parte degli intervistati si tratta di un modo per preservare l’amore e, in particolar modo, la passione. La convivenza, infatti, può rivelarsi un’arma a doppio taglio: se da un lato avvicina la coppia, dall’altro mette in luce tutti i difetti e i limiti del partner, rompendo quell’incantesimo dettato dai pochi momenti di intimità trascorsi insieme. Perché una convivenza funzioni, quindi, è importante sapersi accettare per come si è, mettendo in conto il fatto di dover condividere molto più tempo insieme all’altro, rinunciando almeno in parte alla propria indipendenza.

Tra gli indiscutibili vantaggi del vivere in case separate c’è sicuramente l’aumento del desiderio. Quando si convive è più facile cadere nella routine quotidiana e di conseguenza perdere il feeling che si ha invece nel periodo iniziale del fidanzamento, quando tutto è una novità e una sorpresa. Ma anche la responsabilità gioca un fattore chiave in questo senso. Il non dover condividere gli spazi domestici alleggerisce il peso dei doveri, quali l’ordine e la pulizia della casa, spesso causa di discussioni e litigi all’interno della coppia. Stando al sondaggio, inoltre, quando si vive in case separate si tende a curare di più il proprio aspetto, cosa che viene a mancare nella convivenza, durante la quale ci si vede spesso struccati, in pigiama e con i capelli in disordine.

Ma basterà questo a far durare un amore? Stare a lungo da soli potrebbe rischiare di consolidare questa abitudine, rendendo più difficile riuscire in futuro ad accogliere qualcuno nella propria vita. Questo può portare a lungo andare a un senso di tristezza e solitudine. Ecco perché alcune coppie propendono per una via di mezzo: ovvero, casa comune e stanze separate, nelle quali rifugiarsi per ritagliarsi qualche momento solo per sé stessi.

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