Psicologia

Relazione più gioiose
con un po’ di gentilezza

Relazione più gioiose <br />con un po’ di gentilezza
Il segreto della felicità di coppia è fare e ricevere attenzioni e piccoli gesti generosi

Relazione più gioiose
con un po’ di gentilezza

Il segreto della felicità di coppia è fare e ricevere attenzioni e piccoli gesti generosi

«Quando ti viene data la possibilità di scegliere se avere ragione o essere gentile, scegli di essere gentile». A dirlo è un personaggio del libro «Wonder», bestseller del 2013 portato con successo sul grande schermo in un film con Julia Roberts e Owen Wilson. La frase citata non è affatto banale: fa riflettere sul fatto che la gentilezza non va scambiata con debolezza o insicurezza, ma è tutt’altro; essere in competizione è controproducente e anche se si è nel giusto, è meglio mettere da parte l’orgoglio. Per quanto cercare di avere ragione possa portare soddisfazione personale, infatti, in una relazione è più gratificante mantenere un clima positivo evitando modi aggressivi, arroganti o troppo diretti che a lungo andare complicano la vita di coppia e la rendono insostenibile.

Il segreto della felicità di coppia è proprio la serenità che si raggiunge e mantiene grazie a piccoli gesti di generosità e costante rispetto. Fare e ricevere attenzioni quotidiane che dimostrino al partner quanto lo si apprezza fa acquistare valore al tempo che si trascorre uniti e mantiene alto il desiderio di stare insieme.

Questo non significa non avere mai discussioni, ma garantire la costruzione di una relazione sana, in cui i momenti difficili e i litigi si affrontano con empatia e cooperazione, in uno stato mentale tranquillo e non alterato.

Ricerche cliniche hanno dimostrato con esempi pratici che la gentilezza ha un potere terapeutico: placa la rabbia e fa sentire meglio con se stessi. Impegnarsi a essere educati migliora l’umore e rafforza le relazioni umane. È quindi fondamentale che questo elemento sia presente nella coppia, ma anche tra familiari e amici.

Bastano piccoli gesti quotidiani, ispirati alle buone maniere, a rafforzare i legami e far sfumare le tensioni, rendendo felici chi li riceve proprio perché trasmettono affetto e amore. E a lungo andare si scoprirà che agire con cortesia non è un dono a senso unico che si fa all’altro, ma è un atteggiamento che crea beneficio soprattutto a sé.

Occorre però distinguere tra gentilezza autentica e falsa: la prima è disinteressata, mentre l’altra ha un fine egoistico di reciprocità che sotto la maschera nasconde un atteggiamento diametralmente opposto, prepotente e di prevaricazione e che si fonde sull’interesse personale di ricavarne qualcosa. Per considerarsi vera deve essere invece sincera e venire dal cuore. Ecco perché essere gentili significa armarsi di pazienza, essere umili e cercare di tollerare chi è sgarbato e negativo.

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