Il consiglio

Risparmiare sulla salute:
se previeni, non curi!

Risparmiare sulla salute: <br />se previeni, non curi!
Prevenzione primaria, secondaria, terziaria: come affrontare i problemi prima che si presentino

Risparmiare sulla salute:
se previeni, non curi!

Prevenzione primaria, secondaria, terziaria: come affrontare i problemi prima che si presentino

È l’ultima voce alla quale si pensa quando si tratta di limare un bilancio familiare. Eppure, è anche tra le voci che maggiormente pesano sui nostri conti. Parliamo di salute e dei relativi costi.

Navigando su Internet è facile imbattersi in consigli per risparmiare nell’ambito dell’assicurazione di base: preferire un modello di risparmio ‘alternativo’, optare per una franchigia alta, separare l’assicurazione di base da quella complementare, e altro ancora.

Un altro tema molto importante in materia di salute, entrato a far parte delle nostre vite e promosso da molteplici associazioni, i media e anche le scuole, nonché rilevante per rendere l’intervento sanitario sostenibile, è quello della prevenzione.

In ambito medico, si differenziano tre categorie di prevenzione. Senza discutere qui di prevenzione terziaria, che mira ad attenuare l’impatto di una malattia o di un infortunio in corso e che ha effetti duraturi, concentriamoci sulla prevenzione primaria e quella secondaria, che dipendono anche (tanto) da noi.

La prevenzione primaria mira a prevenire malattie o lesioni ‘prima’ che si verifichino, ad esempio evitando l’esposizione a sostanze pericolose (come l’amianto); alterando comportamenti malsani o insicuri (si pensi all’uso delle cinture di sicurezza); vaccinando contro le malattie infettive; adottando una sana alimentazione e stili di vita sani (non è mai troppo presto insegnarlo ai più piccoli).

“L’assunzione di comportamenti tesi a ridurre il rischio di sviluppare una malattia è la forma di prevenzione più semplice, ma è anche quella meno efficace. Sarebbe fantastico se, la dieta, il movimento fisico o la limitazione dell’alcool fossero armi infallibili per liberarci dal problema cancro, ad esempio. Ben più efficace è quella che si definisce prevenzione secondaria”, sottolinea Francesco Meani, Direttore Clinico del Centro di Senologia della Svizzera Italiana.

La prevenzione secondaria mira a ridurre l’impatto di una malattia o di un infortunio già verificatosi, individuando e trattando la malattia o la lesione il più presto possibile per arrestarne o rallentarne il progresso. Ecco allora l’importanza di sottoporsi ad esami regolari e programmi di screening adeguati per individuare la malattia nelle sue fasi iniziali. Pensiamo alle mammografie nel caso del cancro al seno.

Oggi di prevenzione ne parla di più, ma permangono retaggi culturali, spesso associati alla paura della malattia, che devono ancora essere affrontati e rimossi, e che possono indurre gli individui e le famiglie ad rinviare l’incontro con il medico. Per questo, entra in gioco il ruolo del medico di famiglia per far in modo che ogni persona si sottoponga agli esami diagnostici preventivi.

D’altra parte, lo dice anche il famoso detto che è «meglio prevenire che curare». Vero anche dal punto di vista dei costi...

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