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Ritorno a scuola
e alimentazione

Ritorno a scuola <br />e alimentazione
Una panoramica sulla corretta alimentazione che i giovani devono seguire durante i mesi si scuola.

Ritorno a scuola
e alimentazione

Una panoramica sulla corretta alimentazione che i giovani devono seguire durante i mesi si scuola.

In vista della prossima riapertura dell’anno scolastico, si ripropone una domanda: qual è la corretta alimentazione che i giovani devono seguire durante i mesi si scuola? Si tratta di uno dei temi centrali legati alla vita tra i banchi dei bambini anche perché sappiamo ormai che l’alimentazione influenza il rendimento scolastico. Infatti, anche se non esistono cibi magici per diventare piccoli geni, le buone abitudini alimentari favoriscono attenzione, memoria e apprendimento. Il motivo ce lo spiega Chiara Giacoletti, dietista ASDD in Canton Ticino: «un apporto nutrizionale adeguato è essenziale per la crescita di muscoli e ossa ed è anche fondamentale per avere a disposizione tutte le energie necessarie per affrontare al meglio la giornata scolastica senza cali di attenzione e cadute del tono dell’umore.»

Ma in concreto, quali cibi proporre ai bambini e come distribuirli nell’arco della giornata? Per i giovani vale la regola dei «cinque pasti al dì». Per cominciare, guai a rinunciare a una buona colazione, che sempre più frequentemente viene saltata ma che invece non dovrebbe proprio essere dimenticata in quanto permette di avere le basi energetiche per affrontare la mattinata, piena d’impegni e di cose nuove da imparare, come sottolinea la dietista: possiamo quindi preparare per bambini latte drink o yogurt bianco e delle fette biscottate integrali o dei cereali non zuccherati (da preferire ai carboidrati raffinati come il pane bianco), accompagnati da una porzione di frutta. Da non dimenticare, poi, sono lo spuntino a metà mattina e la merenda pomeridiana (un frutto o uno yogurt oppure verdure crude come pomodori, cetrioli e carote), che servono per mantenere un buon livello di zuccheri nel sangue e evitare cali di attenzione.

Per quanto riguarda il pranzo Chiara Giacoletti suggerisce che sia composto da una porzione di insalata, una porzione di carboidrati complessi (ad esempio un piatto di pasta al pomodoro o verdure) e una fonte proteica (che può essere costituita da formaggio fresco, legumi, uova, carne, pesce). Può essere utile presentare il tutto come «un piatto unico», in particolare se i bambini non amano stare troppo tempo a tavola aspettando le diverse pietanze. E poi la cena: ricordiamoci di evitare piatti troppo raffinati e pesanti, dato che la giornata volge al termine. Anche l’ultimo pasto della giornata, però, dovrebbe prevedere una porzione di verdure cotte o crude, una fonte proteica (diversa rispetto a quella proposta a pranzo) e poi pane, pasta o riso integrali. Un’ultima osservazione dalla dietista: «ricordiamo sempre ai bambini di bere, perché anche la buona idratazione aiuta a prevenire cali di concentrazione e stanchezza.»

Chiara Giacoletti, dietista ASDD in Canton Ticino
Chiara Giacoletti, dietista ASDD in Canton Ticino
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