I problemi

Se la coppia scoppia
non è sempre la fine

Se la coppia scoppia <br />non è sempre la fine
«L’amore non è bello se non è litigarello», dice qualcuno. Nei giusti limiti sì, soprattutto quando le crisi sono costruttive

Se la coppia scoppia
non è sempre la fine

«L’amore non è bello se non è litigarello», dice qualcuno. Nei giusti limiti sì, soprattutto quando le crisi sono costruttive

Sono tanti i proverbi sugli equilibri e le dinamiche di coppia. «Tra moglie e marito non mettere il dito», infatti, è soltanto uno di questi. Ma tutti, in fondo, esprimono lo stesso concetto: la coppia ha processi, svolgimenti e situazioni spesso difficili da comprendere e in cui è meglio non ficcare il naso.

Men che meno se si presenta la tanto temuta crisi: le coppie litigano anche quotidianamente, ma il litigio in sé non è necessariamente un male. Viene descritta come un fenomeno soltanto negativo e spaventoso, come se già dai primi momenti di difficoltà tutto dovesse crollare di punto in bianco. In realtà non funziona proprio così.

L’etimologia della stessa parola (deriva dal greco e dal latino) suggerisce una «scelta» da fare, una «decisione» da prendere, e quindi non ha una connotazione negativa. Anzi, indica piuttosto l’apertura di una nuova fase.

Quando la crisi è in corso, però, il suo lato positivo è meno visibile. Si ha paura perché si percepisce distanza mentale e fisica dall’altro e la presenza o l’assenza del partner non suscita più le stesse emozioni di prima. Quando poi la coppia risulta particolarmente conflittuale, i litigi si intensificano e assumono tratti distruttivi.

Per gestire al meglio le crisi di coppia, frequenti o sporadiche che siano, è necessario analizzare comportamenti e responsabilità.

Un motivo che spesso genera crisi sono le rispettive famiglie di appartenenza. Ad esempio un partner che prende decisioni in base alle reazioni dei suoi genitori di certo non fa sentire importante la sua dolce metà.

E la vita di coppia è condivisione. Quando si vive una relazione sentimentale con qualcuno significa automaticamente dividere onori e oneri: pensieri, bisogni e percezioni sono diversi. E questo in effetti, già di per sé, è il primo motivo per cui può verificarsi una crisi: l’uno non rispecchia mai totalmente l’altro e se manca un’adeguata comunicazione possono nascere incomprensioni difficili da gestire. Ogni rapporto deve evolvere insieme ai suoi protagonisti. Le coppie che sono insieme da molti anni infatti notano spesso come la relazione possa vivere cambi di rotta, modifiche, dinamiche differenti. In altre parole la coppia evolve mano a mano che le persone crescono. La crisi in questo caso subentra proprio quando questa evoluzione non si manifesta o avviene solo in uno dei due partner.

Eppure non sempre la crisi è negativa. In molti casi rappresenta uno scossone, qualcosa che faccia capire ad entrambi che circola sempre energia vitale e, soprattutto, che sussistono ancora affetto e stima.

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