Gli stimoli

Sette note e infanzia:
un binomio perfetto

Sette note e infanzia: <br />un binomio perfetto
Il cervello dei bambini è sensibile alla musica ancora prima di nascere, perché il potere di questo linguaggio stimola l’emotività e la socializzazione

Sette note e infanzia:
un binomio perfetto

Il cervello dei bambini è sensibile alla musica ancora prima di nascere, perché il potere di questo linguaggio stimola l’emotività e la socializzazione

Fin dall’epoca prenatale il cervello umano riesce già a cogliere il paesaggio sonoro delle melodie, una sorta di intercettazione spontanea che avviene in maniera pressoché involontaria, proprio come un automatismo, un riflesso incondizionato. E questa consapevolezza porta sempre più genitori a considerare in maniera significativa l’importanza di non trascurare l’ascolto e l’educazione musicale, mezzi necessari affinché i figli crescano sviluppando appieno le proprie potenzialità.

Tra l’altro – secondo il portale hellofamily.ch – i bambini hanno una naturale propensione ad amare la musica. Fare musica senza l’aiuto dei grandi, incide positivamente sulle capacità motorie, mnemoniche e creative favorendo così lo sviluppo. Nessun’altra attività mentale ottiene la partecipazione di così tante aree cerebrali in maniera sinergica e concomitante. Fa istintivamente muovere al suo ritmo e accompagna, come una preziosa colonna sonora, i vari momenti della crescita dei bambini che spesso, proprio grazie alle note musicali, un domani diventeranno ricordi vividi ed indelebili.

Incide positivamente sulle capacità motorie, mnemoniche e creative favorendo così lo sviluppo
Incide positivamente sulle capacità motorie, mnemoniche e creative favorendo così lo sviluppo

Inoltre, sempre grazie all’educazione musicale, via via che passa il tempo e che l’ascolto si fa sempre più sapiente cresce di pari passo anche il gusto estetico dei piccoli, ampliandosi e diversificandosi ancora e ancora fino all’età adulta.

Infine la musica ha anche un fondamentale potere socializzante, in quanto l’arricchimento che apporta non è solo nell’ascolto individuale, ma forse anche e soprattutto in quello collettivo. Sia ascoltare che fare musica insieme agli altri, infatti, costituisce un’attività che suscita interesse, fa da collante e crea un forte senso di appartenenza, fondamentale sia in generale che a maggior ragione quando si è più piccoli.

Che la musica, quindi, sia sempre più un valido e bellissimo impegno, in termini di tempo ed energie, oltre che un piacere. Perché se i genitori si fanno carico di ascoltare assieme al bambino, fin da quando è piccolo, musica di generi diversi commentandola insieme, ne beneficeranno in egual misura sia il rapporto familiare sia la sensibilizzazione emotiva reciproca.

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