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Tra rientro al lavoro
e svezzamento

Tra rientro al lavoro <br />e svezzamento
Come organizzarsi e affrontare al meglio il primo anno di vita del bambino.

Tra rientro al lavoro
e svezzamento

Come organizzarsi e affrontare al meglio il primo anno di vita del bambino.

Durante il primo anno di vita del bambino la crescita e i cambiamenti che interessano la coppia mamma –bebè sono tantissimi e un modo per affrontarli al meglio è scegliere i giusti alleati. Ancora una volta i consultori Genitore e Bambino sono una fonte di informazioni preziosa per scoprire tutti gli aiuti presenti sul territorio ticinese. «Noi del consultorio ci occupiamo di aiutare le famiglie in tutte le necessità. Ad esempio sosteniamo le mamme che dal quarto mese devono rientrare al lavoro» racconta Michela Botti, infermiera in igiene materna e pediatria del Consultorio Genitore Bambino Scudo di Lugano. Oltre agli asili nido, il nostro territorio offre anche la possibilità di rivolgersi alle mamme diurne, ci sono poi le ragazze alla pari che vengono in Ticino per imparare l’italiano mentre aiutano una famiglia, o ancora alcune famiglie preferiscono rivolgersi a una babysitter privata. Infine c’è chi può fare affidamento sui nonni!

«Il consiglio principale per il rientro al lavoro è che occorre pensarci per tempo, perché per la mamma la cosa più importante è sentirsi serena quando porta il bambino in una struttura. Pensandoci per tempo si ha la possibilità di scegliere la soluzione più corrispondente alle proprie esigenze educative: alcuni nidi ad esempio hanno liste d’attesa di un anno. Noi forniamo contatti e informazioni alle famiglie oppure si po’ fare un ricerca su www3.ti.ch/DSS/Infofamiglie». Attraverso l’Associazione Famiglie Diurne delle mamme si occupano dei bambini di altre mamme al proprio domicilio. «Questa soluzione ha il pregio di avere una grande flessibilità. Ad esempio è capitato che una famiglia diurna desse la disponibilità per tenere anche di notte il bambino a una mamma che lavorava a turni. La mamma che sceglie di affidarsi a una babysitter o una ragazza alla pari deve essere molto chiara con le proprie aspettative e comunicarle a chi si occupa del bambino per evitare spiacevoli fraintendimenti lungo il percorso».

Per provvedere all’accudimento del bebè quando si rientra al lavoro le famiglie devono affrontare molti costi e per questo è importante essere informati sugli aiuti anche economici. «In base al reddito si può fare richiesta al Cantone di un aiuto una tantum di 3.000 franchi. Si tratta dell’assegno parentale e tutte le informazioni per richiederlo si possono trovare sul sito del dipartimento della sanità e della socialità. Ma non solo, le mamme devono ricordarsi che una volta rientrate al lavoro hanno diritto alle ore di allattamento». Le donne che si trovano in difficoltà sul lavoro a livello giuridico possono rivolgersi al Consultorio Donna e Lavoro che ha sede a Massagno (dal loro sito www.donnalavoro.ch si può scaricare la guida gratuita su maternità e lavoro). Se il macro argomento rientro al lavoro richiede molto impegno, non sono da meno temi come lo svezzamento e il recupero dopo il parto. «Noi del consultorio spieghiamo lo svezzamento sia con incontri in sede sia con un consulto telefonico» spiega Michela Botti. «In casi di necessità organizziamo anche appuntamenti a domicilio al momento del pasto, ad esempio per supportare la mamme quando i bambini non riescono ad utilizzare il cucchiaino. Per le mamme che scelgono l’autosvezzamento ci assicuriamo che imparino la manovra di disostruzione e facciamo formazione su come tagliare i cibi per evitare il soffocamento».

Oltre alle consulenze gratuite del consultorio, Scudo Area Pediatrica organizza dei corsi a pagamento per mamme che desiderano approfondire vari temi. «C’è ad esempio il corso di massaggio infantile, anche individuale (in parte viene rimborsato dalla cassa malati). Sul sito dell’associazione svizzera massaggio infantile le mamme trovano la lista di tutte le insegnanti sul territorio. Molto apprezzato è il nostro corso febbre, infortuni e piccoli imprevisti pediatrici in cui spieghiamo ai genitori come comportarsi in caso ad esempio di febbre, tosse, ustione, frattura, piante velenose o se il bambino ingerisce qualcosa che non deve. Abbiamo poi un corso sul contatto e su come portare i piccoli in fascia o marsupio. Infine un grande tema per le mamme è la rimessa in forma dopo il parto. Per questo abbiamo avviato il progetto addominali donne per la sensibilizzazione alla ripresa di coscienza del proprio corpo attraverso ginnastica addominale ed esercizi per le mamme con diastasi addominale». Michela Botti conclude con un consiglio per tutte le mamme: «consiglio a tutte in primo luogo di godersi il primo anno di vita del bambino perché è strepitoso, infatti il bebè passa dal non fare nulla a camminare. Poi come sempre è importante informarsi, avere un punto di riferimento e non farsi mai problemi a chiedere aiuto.»

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