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Tradimento: cosa fare
dopo averlo scoperto

Tradimento: cosa fare <br />dopo averlo scoperto
C’è chi dice che in estate sia più difficile rimanere fedeli, complici le vacanze e la maggiore libertà: ecco alcuni consigli per affrontare la situazione

Tradimento: cosa fare
dopo averlo scoperto

C’è chi dice che in estate sia più difficile rimanere fedeli, complici le vacanze e la maggiore libertà: ecco alcuni consigli per affrontare la situazione

Una massima popolare dice che d’estate si tradisce maggiormente. Non c’è nulla di scientifico in questo pensiero comune, che però, forse, ha un fondo di verità. In effetti, durante la stagione calda si lavora meno e si notano più facilmente i comportamenti del partner e la sua eventuale assenza. Inoltre, la libertà, i vestiti leggeri e la voglia di vivere nuove esperienze sono fattori che possono influenzare.

Bisogna fare una premessa importante: secondo gli esperti, il tradimento non è il problema, ma la risposta (sbagliata) a uno squilibrio già presente all’interno della coppia. Quando non ci si sente bene con il partner, si ha una vita sessuale poco appagante o, semplicemente, non si riesce più a comunicare, si può arrivare a cercare conforto fuori dalla relazione. Spesso si osserva il comportamento degli amici accasati e, involontariamente, si confronta la loro situazione apparentemente felice con la propria. Questo modo di fare può generare rabbia, dolore e il desiderio di scappare anziché iniziare a ravvivare il rapporto con la propria metà.

Davanti al fatto compiuto ci sono solo due possibilità. O si decide di indagare a fondo i motivi che hanno portato alla fuga del partner – magari intraprendendo un percorso psicologico con un terapeuta esperto – oppure si lascia morire la relazione. Quando si scopre l’infedeltà, conviene non prendere subito una decisione drastica ma lasciarsi del tempo per riflettere. Meglio non chiedere il parere degli amici, ma confidare le proprie emozioni senza farsi condizionare. Decidere se proseguire o meno con la propria relazione deve essere una scelta dei partner, mai di persone esterne. Infatti, ognuno vive l’amore in modo soggettivo e personale, e non deve essere giudicato da amici e parenti ma supportato, ascoltato e consigliato.

Inizialmente, quando si scopre l’infedeltà si soffre moltissimo. È normale provare dolore e bisogna assecondare un eventuale bisogno di allontanarsi e pensare in solitudine a quanto successo. Tuttavia, non si deve mai arrivare al punto di colpevolizzarsi eccessivamente: il tradimento è parte di numerose storie e non è colpa di nessuno se le cose smettono di funzionare. È importante solo chiedersi se si è disposti a lavorare sul proprio rapporto, investire tante energie e riprovarci ancora. Il benessere di una relazione dipende da tanti elementi e conviene pesare tutti questi fattori su di una «bilancia» immaginaria.

Può accadere che, dopo una lunga riflessione, si capisca che non vale la pena continuare. Forse il partner è stato infedele diverse volte e ormai non si nutre più alcuna fiducia in lui, forse semplicemente non si è più disposti a soffrire tanto. Qualunque sia la decisione, è fondamentale lasciarsi sostenere dalle persone care, pronte ad aiutare con la loro presenza e il loro affetto, per ripartire o per tagliare.

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