L’escursione

Una scoperta per tutti,
la bella Val d’Ambra

Una scoperta per tutti, <br />la bella Val d’Ambra
Un giro in una valle selvaggia, ma sempre alla portata di tutti (©Ely Riva)

Una scoperta per tutti,
la bella Val d’Ambra

Un giro in una valle selvaggia, ma sempre alla portata di tutti (©Ely Riva)

Una scoperta per tutti, <br />la bella Val d’Ambra
Un giro in una valle selvaggia, ma sempre alla portata di tutti (©Ely Riva)

Una scoperta per tutti,
la bella Val d’Ambra

Un giro in una valle selvaggia, ma sempre alla portata di tutti (©Ely Riva)

Una scoperta per tutti, <br />la bella Val d’Ambra
Bacino e Lago d’Ambra (©Ely Riva)

Una scoperta per tutti,
la bella Val d’Ambra

Bacino e Lago d’Ambra (©Ely Riva)

Una scoperta per tutti, <br />la bella Val d’Ambra
Una comoda mulattiera verso Monastéi (©Ely Riva)

Una scoperta per tutti,
la bella Val d’Ambra

Una comoda mulattiera verso Monastéi (©Ely Riva)

Una scoperta per tutti, <br />la bella Val d’Ambra
Mulattiera in autunno (©Ely Riva)

Una scoperta per tutti,
la bella Val d’Ambra

Mulattiera in autunno (©Ely Riva)

Una scoperta per tutti, <br />la bella Val d’Ambra
Ponte del Cassino (©Ely Riva)

Una scoperta per tutti,
la bella Val d’Ambra

Ponte del Cassino (©Ely Riva)

La mulattiera che salendo da Personico percorre tutta la Val d’Ambra e continua con la Val Rierna era un’antica via verso Locarno. Ne parlava anche il Giovanni Rigolo di Anzonico nel 1682 in «Scandaglio historico dell’antico contado leopontico», come quella «alle fauci della Valle Verzasca, per cui si passa a drittura a Locarno». Menzionava anche una rocca in Val d’Ambra edificata prima del Mille, «anco di presente buona parte in piedi, et è detta da quei habbitatori il Monastero». Altri documenti parlano di un monastero delle Umiliate.
La Val d’Ambra è una valle laterale situata sulla sponda destra della Bassa Leventina sopra Personico.
Un largo sentiero si snoda lungo tutta la valle, un sentiero che guarda dall’alto la profonda fessura scavata dal fiume Rierna che scende da montagne che confinano con la Val Verzasca: la Cima di Gagnone, la Cima di Rierna, la Cima di Bri e la Cimalunga.
La Val d’Ambra per l’uomo del Medioevo era una valle tranquilla. Poi è iniziato il suo sfruttamento per il legname, i pascoli e l’acqua...
Per una valle alpina un nome così bello è impegnativo. E la Val d’Ambra è veramente bella e facile per tutti, un vero gioiello dal punto di vista escursionistico. Una delle passeggiate più interessanti che si possono fare in Ticino riguarda il Giro della Val d’Ambra.

Una strada conduce da Personico fino al Lago di Rierna (615 m) noto fino a pochi anni fa come Bacino della Val d’Ambra (603 m), dove si può lasciare l’auto, ma dove si può arrivare anche tramite un sentiero che sale dalla zona Grotti di Personico. Una stradina, solo all’inizio asfaltata, si stacca da quella che attraversa la diga e sale verso sud. Si entra così in una specie di mulattiera con a lato enormi e contorti castagni secolari che ci accompagnano per un buon tratto della salita, fino a Ramlitt (788 m).

La mulattiera segue ad altezza costante il fiume Rierna che scorre sul fondo ad un centinaio di metri di distanza. Una vera parete, a tratti verticale, separa la mulattiera dal fiume che di tanto in tanto si vede e appare color «ambra», giallo brillante, per i riflessi del sole. Con un po’ di fantasia si può immaginare la mulattiera come era frequentata nel passato da viandanti e mercanti con le loro cavalcature. Ma attenzione: anche se la via è larga non è da sottovalutare.

Dopo Ramlitt il percorso diventa più pianeggiante e si inserisce in una valletta per poi riemergere e dirigersi verso piccoli nuclei dai nomi significativi: Quattrogambe, Stavell con i suoi prati e pascoli, Monte delle Femmine, Monte Martra, Monastéi (895 m), Monte di Dentro (917 m)...

«Immaginate una capanna nel deserto prima di costruire una casa in città. La casa è il vostro corpo più grande». Questo pensiero lo si trova inciso su una lastra inchiodata su una baita lungo la mulattiera della Val d’Ambra.
Poco dopo Monte di Dentro un gran bel ponte di sasso scavalca il fiume Rierna che scorre in un orrido cupo e profondo. Superato il ponte il sentiero di divide. Continuando a salire si va a finire in Val Verzasca. Girando a sinistra invece si scavalca il torrente Bri su un altro ponticello di sasso e si ritorna in Val d’Ambra. Seguendo il lato orografico destro della valle, si sale a Cassinone (911 m) che un tempo era al centro di un ampio pascolo ricco di erbe.
A partire dalle cascine di Cassinone il sentiero non si presenta come quella meravigliosa cengia della parte sinistra, anche se è ben inciso dal passaggio degli alpigiani di una volta diventa più alpino e sempre ben segnalato. Su questo lato della valle non ci sono molti insediamenti ma in compenso a tratti si ha un bel panorama sui nuclei che si trovano di fronte, nella parte più soleggiata della valle.
E si torna al Lago di Rierna.

Ponte di sasso sul Rierna (©Ely Riva)
Ponte di sasso sul Rierna (©Ely Riva)
L'itinerario

Da Personico (325 m) si sale fino al Lago di Rierna (595 m) (Ex Bacino Val d’Ambra), dove si può lasciare l’auto. Qui inizia una bella mulattiera che percorre tutto il lato orografico sinistro della valle. Poco dopo Monte di Dentro un gran bel ponte di sasso scavalca il fiume Rierna. Seguendo le indicazioni si sale a Cassinone (911 m) dove il sentiero, seguendo il lato orografico destro, conduce al punto di partenza, il Lago di Rierna.

Giro completo: 3 ore. (Escursione per tutte le stagioni)

Stavello (©Ely Riva)
Stavello (©Ely Riva)
©CdT.ch - Riproduzione riservata

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